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Questo accade nel totale silenzio dei media e Tv

I disagi e i blocchi: In Puglia , in Sicilia  e in altre aree del sud Italia sono in corso da giorni proteste e presidi di autotrasportatori e agricoltori contro il caro-carburante (con il gasolio che ha superato quota 2,25 € al litro) e per la crisi legata anche ai blocchi alla raffineria Eni di Taranto e alle mobilitazioni nel settore. 
Le conseguenze a Bari: Questa situazione ha provocato problemi nella catena di distribuzione, lasciando molti distributori di benzina a secco o costringendo gli automobilisti a lunghe code alla ricerca di una pompa rifornita. 

I blocchi e i forti disagi legati alla carenza di carburante nel Sud Italia sono reali e documentati, causati da una pesante e complessa ondata di mobilitazioni e proteste incrociate. La situazione, contrariamente a quanto denunciato da molti utenti sui social network in merito al silenzio televisivo, trova ampia copertura sulla stampa locale e sui principali network di informazione nazionali.

I motivi principali della paralisi

  • La protesta contro il caro-carburante: Gli autotrasportatori, gli agricoltori e il settore della pesca si sono mobilitati in regioni come Puglia, Sicilia e Calabria a causa dell’impennata dei costi del gasolio (con cifre che in diverse aree hanno superato e sfiorato i tetti storici), rendendo insostenibili i costi di gestione aziendali.
  • I blocchi alla Raffineria Eni di Taranto: A esacerbare la carenza di carburante si aggiungono i blocchi stradali attuati dai lavoratori dell’ex Ilva. Gli operai del polo siderurgico hanno presidiato gli ingressi della raffineria tarantina bloccando l’uscita delle autocisterne (fatta eccezione per i servizi di pubblica utilità), una decisione legata allo stato di forte incertezza e alle scadenze giudiziarie sul futuro dello stabilimento.

Gli impatti e le conseguenze sul territorio

  • Distributori a secco e code: In ampie zone della Puglia (tra cui l’area metropolitana di Bari, il Salento e il Foggiano) e in Calabria moltissime pompe di benzina – in particolare della rete Enilive – hanno esaurito le scorte, portando alla formazione di lunghe code di automobilisti.
  • Problemi alla filiera agroalimentare: Le associazioni di categoria, tra cui Confagricoltura Bari, segnalano il fermo di tonnellate di merci e prodotti ortofrutticoli deperibili rimasti bloccati negli snodi stradali, con i primi scaffali vuoti registrati nei supermercati.
  • Allerta per i trasporti: La criticità ha spinto persino la società Aeroporti di Puglia a chiedere in via cautelativa alle compagnie aeree di effettuare i rifornimenti dei velivoli presso altri scali fuori regione per non intaccare le riserve strategiche.
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