
La credibilità in politica si misura con i voti, con le scelte e con i contenuti concreti, non con il turismo della propaganda, i timbri sul passaporto e le battute da bar. Oggi Calenda riesce nell’impresa di attaccare Matteo Renzi su Kiev – arrivando a blaterare di “mance dagli autocrati” e “assenza di onore” – e contemporaneamente di deridere il confronto della Leopolda con De Luca sulla sicurezza, ironizzando su “Kraken e Sceriffo”. Sulla politica estera e sull’Ucraina la posizione di Renzi è netta dal 2022: sostegno militare senza tentennamenti e diplomazia europea per una pace giusta. Sulla sicurezza portiamo proposte precise per i cittadini, non battute sarcastiche. Capiamo il nervosismo di fronte al successo della Leopolda, a una sala piena di giovani e a un dibattito vivo , ma trasformare il confronto politico in una collezione di insulti e ossessioni personali parla molto più della frustrazione di Calenda che della realtà dei fatti. “Carlo, fai pace con te stesso: meno ossessione, più politica. Perché Matteo resta sempre il migliore.”
La frase “Caro Calenda, la politica non è turismo della propaganda. La credibilità conta più dei selfie” si inserisce nel contesto dello scontro politico interno alle opposizioni in Italia, in particolare tra il leader di Azione, Carlo Calenda, e gli altri esponenti del centrosinistra (come Matteo Renzi o esponenti di Italia Viva).
Il Contesto dello Scontro
La polemica è scaturita a seguito di alcune dichiarazioni e iniziative di Calenda, tra cui la sua visita a Kiev insieme a una delegazione del suo partito. In quell’occasione, Calenda ha aspramente criticato i leader delle altre forze di opposizione (come Matteo Renzi, Giuseppe Conte ed Elly Schlein), definendo “surreale” la loro assenza e accusandoli di non far sentire la propria voce o di avere posizioni ambigue sulla politica estera e sul sostegno militare all’Ucraina.
Il Significato della Risposta
La citazione rappresenta la replica speculare dei suoi avversari politici e dei critici, i quali ribaltano l’accusa sostenendo che:
- “Turismo della propaganda”: I viaggi istituzionali o le missioni in zone di conflitto non dovrebbero essere strumentalizzati per fini elettorali o per ottenere visibilità immediata sui media.
- “La credibilità conta più dei selfie”: Si accusa Calenda di prediligere la politica dell’immagine e dei social network (simboleggiata dai selfie e dai post continui) rispetto alla costruzione di una proposta politica solida, coerente e strutturata a lungo termine.