
No, le bollette in generale non si sono dimezzate.
Il titolo apparso su [Il Giornale] del 30 settembre 2026 fa riferimento a specifiche offerte commerciali lanciate da alcuni grandi operatori (come Eni) in seguito alla moral suasion (l’invito politico) del governo, ma si tratta di riduzioni applicate solo su specifiche componenti o offerte a tempo, e non di un dimezzamento reale dell’intera spesa energetica sostenuta da famiglie e imprese
La prima pagina de Il Giornale del 30 settembre 2026 è autentica. Il titolo è proprio questo. Ma basta andare oltre il titolo per scoprire che la realtà è molto diversa.
Il «50%» non significa che le bollette delle famiglie italiane siano state dimezzate.
Enel ha annunciato un’offerta nella quale il prezzo indicato è di circa 108 €/MWh, quasi il 50% in meno rispetto al prezzo all’ingrosso.
Ma si tratta della sola componente energia, non dell’intera bolletta, che comprende anche rete, oneri di sistema, commercializzazione, imposte e IVA.
E soprattutto non riguarda automaticamente tutti gli italiani: è una specifica offerta commerciale alla quale il cliente deve aderire.
Enel quantifica il risparmio per una famiglia media in oltre 200 euro l’anno. E c’è un dettaglio significativo: l’offerta era già disponibile da aprile.
Anche Eni ha annunciato una nuova offerta Plenitude con 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas, per chi la sottoscrive entro il 24 ottobre, indicando un risparmio di circa 200 euro l’anno scegliendo entrambe le forniture.
Sono iniziative reali. E possono produrre risparmi reali.
Ma da qui a dire «bollette dimezzate» ce ne passa.
C’è poi un dato che rende il titolo ancora più curioso.
Proprio dal 1° ottobre 2026, ARERA ha comunicato un aumento del 37,3% della tariffa elettrica per i clienti vulnerabili ancora nel servizio di Maggior Tutela.
La spesa annua del cliente tipo arriva a 665,38 euro, il 9,3% in più rispetto al 2025.
Quindi mettiamo ordine:
50% in meno sulla componente energia di una specifica offerta ≠ 50% in meno sulla bolletta.
200 euro di risparmio per chi aderisce a determinate offerte ≠ bollette dimezzate per gli italiani.
E soprattutto, una promozione commerciale di un’azienda energetica non può essere automaticamente trasformata in una riduzione generalizzata del costo dell’energia per tutte le famiglie.
Il problema non è riconoscere i risparmi quando esistono. È raccontarli correttamente.
Se il risultato del Governo è aver favorito, attraverso la «moral suasion», alcune offerte commerciali più convenienti, lo si può dire.
Ma «bollette dimezzate» è un’altra affermazione.
Perché le bollette non si dimezzano con un titolo di giornale.
Si dimezzano quando una famiglia, sulla propria bolletta complessiva, paga davvero la metà.
E questo, dai dati disponibili, è semplicemente un’altra cosa.
Fonti: ARERA; Enel; Eni Plenitude; Il Giornale, prima pagina del 30/09/2026.