Provate a fare un esercizio mentale. Immaginate di svegliarvi domattina e scoprire che tutte le leggi approvate dal Governo Renzi sono state cancellate di colpo. Nessun talk-show, nessuna propaganda: solo la realtà cruda della vita quotidiana di una famiglia italiana. Ecco l’enormità di ciò che cambierebbe nello scorrere delle vostre successive 24 ore: @ Ore 8:30 – Il controllo del conto corrente Aprite l’applicazione della banca e fate i calcoli per la spesa del mese. Manca qualcosa. @ In busta paga ci sono esattamente 80 euro in meno. Nello stesso momento, vi accorgete che è tornata la vecchia tassa sulla prima casa: scade l’acconto IMU e TASI. Un modulo F24 da centinaia di euro che esce direttamente dai vostri risparmi, soldi sottratti ai progetti per il futuro. Ore 10:00 – La telefonata disperata di un parente Squilla il telefono. È vostro cugino, un lavoratore serio, padre di famiglia, impiegato in una piccola azienda di dodici dipendenti. Vi chiama con la voce rotta dal pianto: è stato licenziato su due piedi solo perché il proprietario stamattina si è svegliato di cattivo umore. La tutela contro il licenziamento discriminatorio o ingiustificato nelle piccole imprese, introdotta con il Jobs Act, è svanita. Si torna all’arbitrio totale, dove il lavoratore è un numero sacrificabile senza alcuna protezione reale. Ore 11:30 – Un pomeriggio perso tra burocrazia e tribunali. Dovete depositare un accordo di separazione. Niente più divorzio breve in Comune a 16 euro e in pochi mesi per poter voltare pagina. Si torna al passato: anni di paludi giudiziarie e migliaia di euro da dare agli avvocati. Nel frattempo, incrociate una famiglia del quartiere con un figlio autistico: scoprono che la legge quadro sull’autismo è evaporata. Tornano a essere invisibili, senza un percorso sanitario garantito e senza tutele, lasciati totalmente soli. Ore 15:30 – Il colloquio di lavoro di vostra figlia Vostra figlia torna a casa da un colloquio. È stata assunta, sì, ma ha lo sguardo umiliato e le mani che tremano. Insieme al contratto, il datore di lavoro le ha messo davanti un secondo foglio da firmare: le dimissioni in bianco, senza data. Una pratica medievale che serve a licenziarla sul posto il giorno in cui deciderà di sposarsi o dovesse rimanere incinta. La legge Renzi che ha vietato questa vergogna è sparita, e le donne tornano a subire il ricatto del silenzio. Ore 17:00 – La scuola e la cultura azzerate Vostro figlio diciottenne scopre che il Bonus Cultura da 500 euro per i libri universitari e il teatro è stato azzerato. Sua cugina, insegnante precaria da anni, perde di colpo il ruolo che aveva ottenuto con il piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola: la Carta del Docente per aggiornarsi non esiste più e lei viene risucchiata nel limbo delle supplenze annuali, senza alcuna certezza per il domani. Ore 19:30 – L’incontro sulle scale con la vicina di casa. Uscite sul pianerottolo e incontrate la vicina che trasporta dei sacchi pieni di cibo. Vi racconta, desolata, che sta correndo a portare quel che può ai senza tetto. La legge contro lo spreco alimentare è stata cancellata: i supermercati e i mercati non possono più donare le eccedenze invendute con le agevolazioni fiscali. Quintali di cibo freschissimo tornano a essere buttati direttamente nella spazzatura, lasciando le mense dei poveri totalmente vuote e prive di rifornimenti. Ore 21:00 – Un Paese che si è spento. Accendete la TV per il telegiornale. Le immagini mostrano i fondi contro il dissesto idrogeologico di Italia Sicura completamente bloccati, mentre le scuole cadono a pezzi. I diritti civili più elementari, come le unioni civili o la dignità del biotestamento, sono stati cancellati, riportando le lancette del Paese indietro di vent’anni. Ore 23:30 – I pensieri prima di addormentarvi Vi mettete a letto, ma il sonno non arriva. Fissate il soffitto e venite assaliti dai pensieri su quello che accadrà l’indomani. Pensate a cosa succederà se un vostro caro dovesse ammalarsi gravemente, ora che il biotestamento non c’è più a difendere la sua volontà. Pensate alle aziende del territorio che smetteranno di investire perché Industria 4.0 è svanita, portando a nuovi licenziamenti. Vi addormentate con la consapevolezza che senza quelle riforme l’Italia è diventata un posto più freddo, più ingiusto e privo di futuro. — La buona politica si misura dalle cose che restano — Spesso la propaganda ci spinge a dimenticare l’enormità delle conquiste fatte. Ci fa dare per scontate riforme strutturali che hanno cambiato la carne viva della società italiana e che hanno richiesto il coraggio di sfidare tutto e tutti. Se hai scelto l’astensionismo perché pensi che la politica sia tutta uguale e che il tuo voto non conti, guarda a questo specchio.
Scegliere la Casa Riformista / Italia Viva significa difendere questa dignità quotidiana.
Significa pretendere un Paese che tutela il lavoro vero, i diritti civili e la competenza, rifiutando la mediocrà degli slogan vuoti.
Non regalare il tuo futuro al silenzio. Condividi questo post se credi che la serietà debba tornare a guidare l’Italia!
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