Pubblicità

Ma la domanda sorge spontanea: lui che garanzie dà? Chi gli dà la certezza che senza il supporto di Italia Viva si vincano le elezioni? O forse preferisce perdere pur di piantare le sue bandierine?

Sentite, sentite Giuseppe Conte, l’auto-proclamato “Avvocato del Popolo” che, con una spregiudicatezza politica senza pari, pretende oggi di ergersi a guardiano della morale e della coerenza. Detta condizioni, lancia veti e pretende garanzie politiche da Matteo Renzi.

Ma la domanda sorge spontanea: lui che garanzie dà? Chi gli dà la certezza che senza il supporto di Italia Viva si vincano le elezioni? O forse preferisce perdere pur di piantare le sue bandierine?

Parliamo proprio di lui: un accademico prestato alla politica che ha scalato Palazzo Chigi senza aver mai preso un singolo voto popolare diretto o fatto un solo giorno di militanza sul territorio. Un leader “trasformatore” che, pur di mantenere salda la poltrona, ha guidato esecutivi di segno diametralmente opposto. Prima ha stretto un patto di potere con la Lega sovranista di Salvini, firmando i decreti sicurezza. Un minuto dopo, si è alleato con il Partito Democratico. E, non contento, ha persino tentato di raccattare “responsabili” di ogni colore politico in Parlamento pur di non mollare la stanza dei bottoni durante le crisi di governo.

Ma la memoria politica, si sa, è corta. Oggi, per pura convenienza elettorale, Conte indossa una maschera di purismo ideologico. Lancia veti nel disperato tentativo di nascondere una realtà numerica schiacciante: con il solo peso percentuale del Movimento 5 Stelle non ha la minima possibilità di governare.

La sua è un’operazione di puro opportunismo: sfruttare il bacino di voti delle altre forze di centrosinistra con l’unica, reale aspirazione di ritornare a Palazzo Chigi. Il tutto comodamente blindato e coccolato da una precisa cerchia di opinionisti televisivi e testate giornalistiche compiacenti.

Conte, la coerenza non si improvvisa a favore di telecamera. Ricordati da dove sei venuto!

Conte non vuole unità è vincere PER LA POLTRONAE ! e va e fa solo confusione contro Matteo Renzi odio invidia, Cote ti dice che uniti per vincere, ma basta parlare male di Matteo Renzi, nei 5stelle ci sono pure persone e uomini e sono anche dei professionisti come fanno a seguire Conte, o Salvini, E dire no a Matteo Renzi che è un uomo politico di fiducia onesta e valore, Matteo Renzi, vuole sconfiggere la destra meloniana e Vannacci. per il bene del popolo ! non per la poltrona come spera e pretende CONTE.

- / 5
Grazie per aver votato!
Pubblicità

Lascia un commento

Verificato da MonsterInsights