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L’unico Made in Italy che viene realmente protetto.

L’#Italia è quel paese in cui si parla per giorni di una vetrina rotta in una manifestazione, Ma nessuno parla delle bombe della #mafia a #Roma. Questa è la magia della propaganda della Sicurezza di Governo. Perché i Decreti Sicurezza mirano a difendere il potere. Non le persone. Non le persone dalla mafia. Mafia che ringrazia, e mentre arrestano ragazzini di 11, 12, 13 anni…va avanti indisturbata a fare affari. L’unico Made in Italy che viene realmente protetto.

A Roma, tra settembre e ottobre 2026, si sono verificati diversi attentati dinamitardi ed episodi intimidatori legati alla criminalità organizzata in quartieri della periferia est (come Centocelle, Don Bosco e Pigneto). In parallelo, il dibattito pubblico e mediatica si è concentrato anche sulle misure preventive adottate per i cortei di piazza e sulla protezione delle vetrine del centro storico (ad esempio in via dei Condotti) in vista delle manifestazioni.

I fatti recenti a Roma

  • Attentati e intimidazioni: Tra Roma Est e zone limitrofe si sono registrati vari episodi con esplosivi e ordigni ai danni di enoteche e condomini, attribuiti dagli inquirenti a dinamiche di controllo del territorio legate a gruppi criminali (come il clan Senese).
  • La risposta della società civile: Associazioni, comitati di quartiere e realtà come Libera sono scese in piazza con sit-in e manifestazioni (ad esempio a Piazza Malatesta e al Pigneto) per denunciare che gli atti dinamitardi non vanno liquidati come semplice degrado, ma come chiari segnali mafiosi.
  • Le tensioni sulle piazze: Nello stesso periodo, in occasione di cortei cittadini, i negozi del centro di Roma hanno montato protezioni in legno per difendere le vetrine dal rischio di vandalismi o scontri, generando un forte dibattito politico e sociale sulla gestione dell’ordine pubblico.
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