Stiamo attraversando un chiaroscuro. “Un momento fluido in cui si affacciano mostri”, spiega a L’Espresso Donatella Della Porta, professoressa di Scienza Politica e Sociologia alla Scuola Normale Superiore e direttrice del Center on Social Movement Studies (Cosmos). Il riferimento è ad Antonio Gramsci: il vecchio sistema muore, ma quello nuovo ancora non può nascere.

l virgolettato di Donatella Della Porta — professoressa di Scienza Politica e Sociologia alla Scuola Normale Superiore e direttrice del Center on Social Movement Studies (Cosmos) — è tratto da un’intervista pubblicata su L’Espresso.
I temi principali dell’analisi:
- La citazione di Gramsci: L’espressione descrive una fase di transizione storica e di incertezza in cui le vecchie strutture di potere e di organizzazione sociale perdono efficacia, ma non si è ancora affermato un nuovo ordine.
- Il ruolo della Generazione Z e dei giovani: Secondo Della Porta, i giovani scendono in piazza in diversi Paesi europei (dall’Italia all’Albania, fino a Serbia, Spagna e Francia) perché cresciuti in una condizione di crisi permanente.
- La mancanza di prospettive: Pur faticando a immaginare un futuro migliore a causa del contesto attuale, le nuove generazioni manifestano con forza il desiderio di cambiamento e di rottura.
- La convergenza delle piazze: Nei cortei e nelle proteste (come quelle che vanno avanti da mesi a Tirana o le mobilitazioni studentesche) si uniscono istanze eterogenee legate al disagio economico, alle politiche sull’istruzione e alla mancanza di prospettive.