Questa è una bellissima e profonda riflessione sul significato della crescita personale e della consapevolezza di sé. La metafora dello scultore e della statua, spesso attribuita a visioni filosofiche come quella di Plotino, cattura perfettamente l’essenza del self-work: non siamo spettatori passivi della nostra vita, ma gli artigiani del nostro stesso destino.
Ho condiviso questo testo per riflettere insieme sul suo significato, e ti fa pensare a un cambiamento particolare che stai vivendo in questo momento?
Il lavoro più difficile non è cambiare il mondo intorno a noi, ma avere il coraggio di guardare ciò che siamo.
Togliere ciò che non ci appartiene più.
Correggere ciò che ci allontana dalla persona che vogliamo diventare.
Coltivare ciò che di buono esiste già dentro di noi.
Non siamo opere finite.
Siamo, allo stesso tempo, lo scultore e la statua.
E forse crescere significa proprio questo: continuare a scolpire noi stessi, un giorno alla volta.



