
«La mia risposta è sì. Se accetti di fare le primarie chiunque le vinca lo sostieni. Poi fai tutto perché vinca un altro». Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi alla presentazione del suo libro ‘Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni’, rispondendo alla domanda se sosterrebbe Conte al governo in caso di vittoria se ci saranno le primarie nel centrosinistra. «Il tema non è Conte. Se ci sono le primarie chi le vince rappresenta tutti – ha aggiunto -, poi faccio di tutto perché non le vinca chi considero più lontano, ma se le vince governa lui, punto. Conte non è il mio modello politico ma l’ho già sostenuto come presidente del Consiglio
L’Ucraina
«Se noi domani mattina smettessimo di aiutare l’Ucraina militarmente ed economicamente non è che sarebbe finita la guerra ma sarebbe finita l’Ucraina, e con lei l’Europa e non lo possiamo accettare». Ha aggiunto Renzi. «Si prenda un’iniziativa politica, noi lo diciamo da tempo che serve un inviato speciale per la Ue», ha aggiunto il leader di Italia Viva che ha spiegato come «non c’è dubbio sul fatto che serve la politica per risolvere i conflitti, la diplomazia, le grandi tensioni non si risolvono lasciando sul terreno i soldati che combattono e l’Europa deve fare di più”. «Le divisioni della sinistra ci sono, è un dato di fatto, ci sono anche a destra, la politica estera un tempo univa il Paese – ha detto ancora l’ex premier -. Con la terza Repubblica la politica estera è divisiva all’interno, con Meloni contro Salvini e di qua» nel centrosinistra «tutte le divisioni», che si vedono.
Renzi secondo me ha un’intelligenza politica estremamente superiore a moltissimi del cd campo largo e lo penso seriamente; detto questo cari sinistri, imbarcatevi anche lui e vi ritroverete a remare sulla ghiaia
Le dichiarazioni di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, rilasciate durante la presentazione del suo libro “Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni”, riflettono la complessa strategia del centrosinistra e del cosiddetto “campo largo” in vista delle future scadenze elettorali. [
I punti chiave del discorso dell’ex premier si articolano su tre fronti principali:
1. L’apertura alle primarie e il sostegno a Conte
Renzi ha confermato la sua disponibilità a rispettare l’esito di eventuali primarie di coalizione: [1
- La regola della coalizione: Se si decide di fare le primarie, il vincitore legittimato deve essere sostenuto da tutti, incluso il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
- La competizione interna: Pur garantendo il sostegno istituzionale in caso di vittoria di Conte, Renzi ha specificato che farà “di tutto affinché vinca un altro” candidato a lui più vicino politicamente durante la fase di voto interno.
- Precedenti: Ha ricordato che, pur non essendo Conte il suo modello ideale, lo ha già sostenuto in passato come Presidente del Consiglio.
2. La politica estera e il supporto all’Ucraina
Sul fronte internazionale, Renzi ha rimarcato una posizione netta a favore di Kiev:
- Aiuti militari ed economici: Interrompere il supporto significherebbe, secondo il leader di Italia Viva, decretare la fine dell’Ucraina e un grave pericolo per l’intera Europa.
- Ruolo dell’Europa: Ha auspicato una maggiore iniziativa diplomatica europea, proponendo la nomina di un inviato speciale per l’UE per risolvere le tensioni geopolitiche non solo sul piano militare.
3. Le divisioni nelle coalizioni
Renzi ha analizzato criticamente la situazione attuale dei blocchi politici italiani, evidenziando che i nodi sulla politica estera creano profonde spaccature sia nel centrodestra (citando le divergenze tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini) sia all’interno del centrosinistra.