
Stiamo raggiungendo il limite dell’assurdo. Se vieni licenziato o non ti rinnovano il contratto e ti preavvisano tre mesi prima, per legge o dai le dimissioni quindi niente Naspi oppure fai in modo che l’azienda ti licenzia facendo le assenze ingiustificate che grazie alle leggi infernali della Madre Cristiana 15 giorni di assenze ingiustificate risultano come una dimissione involontaria. Se invece ti presenti fino all’ultimo giorno ottieni la Naspi…assurdo la Gioggia ha una mentalità aliena
Giorgia Meloni: se tu non ti presenti piu a lavoro per legge sei dimesso automaticamente ma se ti presenti fino all’ultimo giorno risulti come disoccupato quindi prendi la Naspi pagata dallo Stato (il portafoglio di Giorgia). Non vi sembra una cosa assurda priva di senso e alienante??

Sì, la situazione legata alle assenze ingiustificate e alla NASpI è cambiata radicalmente. Lo scenario descritto conteneva un paradosso normativo che è stato recentemente corretto dal legislatore.
In passato, diversi lavoratori che volevano interrompere il rapporto di lavoro senza perdere la disoccupazione ricorrevano allo “stratagemma” di non presentarsi in azienda, forzando un licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata e ottenendo comunque la NASpI.
Per porre fine a questo cortocircuito, la riforma introdotta con il Collegato Lavoro (Legge n. 203/2024, Articolo 19) ha modificato le regole:
- Assenza ingiustificata = Dimissioni di fatto: Se un lavoratore non si presenta al lavoro senza alcuna comunicazione per oltre il limite previsto dal proprio CCNL o, in mancanza, per più di 15 giorni consecutivi, il rapporto viene risolto automaticamente come dimissioni volontarie per fatti concludenti.
- Addio alla NASpI: Poiché l’interruzione viene registrata come dimissione e non più come licenziamento, il lavoratore perde totalmente il diritto alla NASpI. Il datore di lavoro, inoltre, è esonerato dal pagamento del relativo ticket di licenziamento.
La distinzione fondamentale nei casi indicati:
| Scenario | Cosa succede al rapporto | Si ha diritto alla NASpI? |
|---|---|---|
| Licenziamento da parte dell’azienda (es. motivi economici o fine contratto a termine) | Perdita involontaria del lavoro. Il dipendente lavora regolarmente fino all’ultimo giorno di preavviso. | SÌ |
| Farsi licenziare tramite assenze strategiche | Viene equiparato a dimissioni volontarie (Legge 203/2024). | NO |
| Dare le dimissioni volontarie ordinarie | Scelta autonoma del lavoratore. | NO (salvo giusta causa o maternità protetta) |
La logica della legge attuale punta a riservare la NASpI (che è un ammortizzatore sociale statale) esclusivamente a chi subisce una perdita involontaria dell’occupazione, eliminando la possibilità di forzare un licenziamento tramite l’assenteismo per accedere al sussidio.