
C’è una poesia involontaria nella parabola di certi politici. Mettiamoci comodi e guardiamo lo spettacolo desolante del giorno: L’amore cieco (e sordo) dei suoi: La cosa più spaventosa non è nemmeno lui, che ormai galleggia tra una ruspa immaginaria e l’altra. No, il vero mistero paranormale è chi ancora riesce a seguirlo e a votarlo.
Roba da studiare nei manuali di psicologia clinica: il masochismo politico applicato alle urne. Per fortuna ci è andata bene: Dobbiamo riconoscere a questo governo un merito storico: averlo tenuto lontano dal Ministero degli Interni. All’inizio pensavano tutti che lì, in fondo, non potesse fare danni irreparabili (e invece…). Adesso vaga per i ministeri a produrre battute da bar sport e soluzioni geniali per gli italiani.
Il genio del “Rassegnatevi”: Di fronte al caro benzina e al caro bollette – causati dai suoi adorati riferimenti internazionali – la sua illuminata proposta qual è? Invitare i cittadini ad “attrezzarsi”. Certo. Ci attrezziamo direttamente con un passamontagna per assaltare le pompe di benzina, o facciamo prima a ridere per non piangere? In Francia, per molto meno, li avrebbero già presi a calci nel sedere fino al confine.
Qui invece lo sopportano persino dentro il suo stesso partito, dove ormai non lo regge più nessuno e lo tollerano solo per inerzia e disperazione. Un leader così sovranista che, alla fine, l’unica cosa che è riuscita a sovranizzare è il vuoto pneumatico. Che ne pensate?