
Lo abbiamo dimostrato a Ventotene, dove abbiamo scelto di invitare chi difende la libertà e la democrazia anche quando farlo significa esporsi alle pressioni delle autocrazie.
La partecipazione della vicepresidente di Taiwan Bi-Khim Hsiao alla Seconda Conferenza Europea di Ventotene per la libertà e la democrazia ha suscitato la protesta del regime cinese. Ma Ventotene non è il luogo in cui altri decidono chi può parlare e chi no. È l’isola da cui parte un messaggio esattamente opposto: nessuna democrazia può accettare che un regime autoritario detti la propria agenda.
E questo vale anche per le istituzioni europee. La Commissione deve avere il coraggio di non arretrare davanti alle pressioni esterne. L’Europa è molto più di un mercato: è una comunità politica fondata su libertà, democrazia e stato di diritto.
Oggi le autocrazie ci stanno mettendo alla prova. E anche dall’interno dell’Unione crescono forze che ne indeboliscono il progetto.
Per questo serve il coraggio di scegliere. Lo stesso coraggio che ha permesso all’Europa di nascere.