
Dopo mesi di veti e divisioni, il centrosinistra sembra finalmente muoversi come una coalizione. Schlein e Conte trovano un compromesso sull’Ucraina: ora il Campo Largo può davvero ripartire.
La sinistra riscopre una verità semplice: mentre si litigava sulla foto di famiglia, Giorgia Meloni continuava a governare. Da qui il ritorno al principio più elementare della politica: insieme si può vincere, divisi si perde. Nel 2022 il centrosinistra arrivò spaccato e regalò alla destra un vantaggio enorme; l’obiettivo, oggi, è non ripetere quell’errore.
Resta aperta la partita della leadership e del ruolo del centro riformista. Il nodo più delicato era Matteo Renzi, ancora percepito dal M5S come il protagonista della crisi che portò alla fine del Conte II. Stavolta però Conte abbozza, Schlein tiene il punto, e il Campo Largo prova davvero a prendere forma.