
Ci sono miracoli geopolitici che salvano i governi in affanno, e la fiammata migratoria a Ceuta è arrivata per Giorgia Meloni con il tempismo perfetto di un salvagente, l’occasione d’oro per sventolare lo spauracchio dell’immigrazione e ingaggiare un rissoso duello ideologico con Pedro Sánchez. Il premier spagnolo ha subito risposto citando l’altrui ignoranza e minacciando ritorsioni sui viaggiatori nostrani, un assist perfetto per un governo che preferisce di gran lunga respingere con orgoglio gli ultimatum da Madrid piuttosto che dover spiegare agli italiani perché i salari reali continuino a scendere e il carrello della spesa sia ormai un articolo di lusso. Così, mentre ci si accapiglia su una striscia di terra nordafricana, la politica nostrana può finalmente respirare e dedicarsi alla nobile arte dello scontro di civiltà, che ha il pregio inestimabile di non costare nulla e di non richiedere alcuna noiosa copertura finanziaria.
L’unica cosa da fare e’ federare un Partito di Europeisti una coalizione! come CASA RIFORMISTA che va da Forza Italia al PD ( parte del pd e tutti i partitelli del centro (quelli che ci stanno e vogliono bene al ITALIA non a sestessi) e le civiche nazionali.). E bisognerebbe trovare un leader . Draghi o RENZI?. Non abbiamo molto tempo…troppi cialtroni in giro…