
Invertirei i fattori e focalizzerei l’attenzione su chi quei soldi li ha dati e perché? Creduloneria o avidità di facili guadagni? Tutte le truffe offrono un qualcosa di facile e risolutivo e chi aderisce lo fa proprio per questi motivi. I truffati sono peggio dei truffatori, ma aggiungo che: lui ha messo in pratica un po’ più in grande quello che si fa tutte le domeniche in certe congreghe per fortuna sempre meno frequentate
Tra le promesse di facili guadagni e gli acquisti di lusso, c’è una distanza che oggi è finita al centro di un’inchiesta.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura e riportato negli atti, una parte consistente del denaro raccolto attraverso il progetto “Scommessa Collettiva” sarebbe stata destinata non alle scommesse, ma a spese personali: orologi di pregio, opere d’arte, vacanze, imbarcazioni, gioielli, catering e altri beni di lusso.
Sarà la magistratura ad accertare ogni responsabilità. Ma al di là dell’esito processuale, resta una questione che riguarda il rapporto tra fiducia e denaro.
Quando migliaia di persone affidano i propri risparmi a chi promette risultati straordinari, la trasparenza non è un dettaglio: è il presupposto fondamentale.
Perché la credibilità non si misura dalle parole. Si misura da come vengono gestiti i soldi degli altri.