
Guardate bene queste due notizie, perché sono collegate da un filo rosso invisibile, fatto di propaganda spietata e totale assenza di scrupoli pur di mantenere salda la poltrona.
La prima faccia (Farsa): Un tragico omicidio, la morte di un pizzaiolo. La macchina della propaganda leghista non perde un secondo: senza sapere nulla, parte subito il comunicato automatico che urla alla “remigrazione” per il killer, dando per scontato che sia straniero. Poi arriva la verità dei fatti: l’assassino è italiano. Panico nei corridoi di partito, telefonate furiose e la corsa disperata a cancellare i comunicati già inviati. Non gli importava nulla della vittima; importava solo sciacallare sul colore della pelle dell’assassino per incassare tre voti di pancia.
La seconda faccia (Tragedia): Quando avveleni il dibattito pubblico ogni santo giorno, questo è il risultato finale. A Genova la Procura indaga su bande criminali in passamontagna e spranghe che girano per la città con l’ipotesi di una regia unica. Il bilancio? Un minore straniero con un trauma cranico (come documentato). Questa non è sicurezza: questo è squadrismo puro alimentato da anni di intolleranza sdoganata dall’alto. Ecco a voi il capolavoro della destra: prima soffiano sul fuoco dell’odio per raccattare voti, poi quando la realtà smonta le loro bugie cancellano i post, mentre nelle strade la violenza reale colpisce i ragazzini. Hanno costruito una carriera politica sulla paura del prossimo, ma la verità è che l’unica cosa di cui hanno davvero terrore è perdere i loro privilegi. Fate girare la realtà, che i loro comunicati di partito preferiscono cancellare.
Ricordatevi loro senza noi non sono nessuno.
