Un partito piccolo, una voce che si fa sentire quasi sempre. Italia Viva nasce nel settembre 2019 dall’uscita di Matteo Renzi dal PD e da allora ha attraversato maggioranze, opposizioni e alleanze diverse. Alle regionali in Campania del novembre 2025 una lista collegata, Casa Riformista, ha sostenuto Roberto Fico insieme al centrosinistra. Per i suoi sostenitori è il partito dei moderati e delle riforme, capace di pesare più di quanto dicano i numeri. Per i critici è una forza troppo piccola e troppo imprevedibile per essere davvero decisiva. A pochi mesi dalla fine della legislatura la domanda è quella che conta di più: quella della cabina elettorale. Se si votasse domani, voteresti Italia Viva di Matteo Renzi?

ORA FUORI DAL TEST CHE HO PROPOSTO: C’è qualcosa di irresistibile nell’idea che Massimo D’Alema abbia invitato Matteo Renzi sul palco di Fiesole per presentare il suo libro “Eravamo comunisti”. Proprio Renzi. Quello della “rottamazione”. Quello che di D’Alema e della vecchia classe dirigente voleva politicamente liberarsi. Quello con cui lo scontro è stato per anni tutt’altro che una schermaglia tra compagni. E allora la domanda viene quasi spontanea: perché D’Alema ha voluto proprio Renzi? Semplice cortesia? Il piacere del paradosso? O D’Alema, che di politica qualcosa capisce, sta mandando un messaggio a una sinistra che prima o poi dovrà decidere con chi vuole provare a vincere? Ancora più curioso se accanto a loro dovesse esserci anche Fratoianni. Il rottamatore, il rottamato e la sinistra anti-renziana sullo stesso palco. Altro che Eravamo comunisti. Qui il prossimo titolo potrebbe essere: “Eravamo nemici. E adesso?” NON SAPETE DOVE ANDARE SENZA RENZI? ITALIA VIVA -CASA RIFORMISTA ?