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Ce le hanno fatte a peperini dal gradino più alto della coerenza, ovviamente la loro. CHE TRISTEZZA,

Ce le hanno fatte a peperini dal gradino più alto della coerenza, ovviamente la loro. Quelli del marattinesimo quasi religioso che si dice, guarda un po’, possibilista nei confronti della destra, e dire che gli era stato detto.

Il teorico del liberalriformismo come un Cateno qualsiasi, ammicca a Giorgia non ritrovandosi nelle tesi del Centro – Sinistra, che per uno che si diceva equidistante non è molto – appunto – coerente. Probabilmente primum vivere.

Però sono carucci quelli che hanno tuonato continuando a tuonare contro il renzismo a loro dire svendutosi a Conte et similia, con tanto di inviti a tacere di qualche madonna o di qualche cantore frustrato che insieme riassumono la spocchia livorosa di chi come sempre ci ha capito poco.

Ma nessuna rivendicazione, semmai l’invito a più miti consigli e a meno infatuazioni per riavvicinarsi a ciò che davvero serve con maggiori possibilità di farcela. Ora che sono tornati sulla terra tra noi comuni mortali magari senza l’allure artefatta di quelli che pensano di saperla lunga, le porte restano aperte. L’obiettivo è mandare a casa Giorgia Meloni e questa destra che piace pure a Gigi il ferrarese, per il resto non occorre sposarsi e poi ognuno a casa propria. A meno che pure costoro non decidano come il Gigi, basta che non rompano sulla coerenza altrui che la loro continua a far ridere.

Se dovessi scegliere qualcuno da buttare da una torre questo sarebbe proprio Marattin. È e sarà sempre l’ultima persona di cui mi fiderei. È subdolo ed egocentrico all’ennesima potenza. Le avvisaglie c’erano. Portò qui la Carfagna e la Gelmini a supporto di una riunione per spiegare cosa c’era al centro. Già li non mi piaceva più. Mi dava la sensazione di un personaggio viscido e doppio.

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