
Io non riesco a capire quando siamo diventati così stupidì e ce ne vantiamo pure su post dedicati. Nei giornali si leggono i titoli in grosso, nelle tv si ascolta la notizia scoop , ma nessuno va poi ad informarsi cosa è successo davvero! SCANDALO PERCHÉ IL PRESIDENTE MATTARELLA HA PROMULGATO LA LEGGE ELETTORALE IMMEDIATAMENTE. Però chi avrebbe dovuto ringraziare per questo, dimostrando massima ignoranza della cosa pubblica, non ha capito proprio niente. Il presidente con quella firma ha messo paletti alla maggioranza e fatto un “regalo” alle opposizioni. La legge diventa effettiva solo dopo la firma, le opposizioni possono fare ricorso solo dopo, firmandola subito senza perdere mesi per eventuali correttivi, consente di fare IMMEDIATAMENTE i ricorsi alla corte costituzionale, Un’altra occasione persa per i soliti sapientoni , di evitare una figuraccia con i loro commenti cattivi.
Molti in queste ore si disperano o criticano il Quirinale per aver promulgato immediatamente lo “Stabilicum”, i costituzionalisti e chi sa leggere le dinamiche della politica stanno festeggiando.
La firma immediata di Sergio Mattarella non è una resa, è una mossa strategica micidiale che toglie la terra sotto i piedi a questa maggioranza di scappati di casa.
Vediamo perché il Colle ha teso una trappola temporale perfetta punto per punto:
1. L’obbligo costituzionale (Art. 74):
La nostra Carta parla chiaro.
Il Presidente della Repubblica può rinviare una legge alle Camere una sola volta per vizi macroscopici.
MA SE IL PARLAMENTO LA RIAPPROVA ANCHE SOLO DI UNA VIRGOLA, IL CAPO DELLO STATO È OBBLIGATO A FIRMARLA PER FORZA COMUNQUE, SENZA ALCUNA POSSIBILITÀ DI RIFIUTARSI.
MANDARLA INDIETRO IERI AVREBBE SIGNIFICATO SOLO PERDERE DUE O TRE MESI IN PARLAMENTO PER POI TROVARSI ESATTAMENTE NELLO STESSO PUNTO, CON LA FIRMA COMUNQUE DOVUTA.
2. L’arma giuridica del tempo dato alla Consulta:
Ecco il colpo di genio.
Firmando subito, la porcata elettorale entra immediatamente in vigore come legge dello Stato.
E sapete cosa significa?
Che la task force dei giuristi guidata da Zaccaria e De Siervo può depositare già da oggi i ricorsi d’urgenza nei tribunali civili!
3. Disinnescato il rischio del “fatto compiuto”:
I tempi della giustizia costituzionale richiedono mesi.
Se Mattarella avesse preso tempo, la legge sarebbe rimasta nel limbo e sarebbe entrata in vigore a ridosso delle elezioni del 2027.
A quel punto il governo ci avrebbe fatto votare con le regole truccate prima ancora che la Corte Costituzionale potesse materialmente riunirsi.
Oggi, grazie alla firma lampo, la Consulta può mettersi subito al lavoro per smontarla ed evitare che si arrivi al voto del 2027 a giochi ormai fatti!
Pensavano di aver fatto i furbi bloccando l’Aula con le “vedette” e la ronda tra i banchi, e invece si sono fatti chiudere in gabbia da soli.
Hanno fretta di blindare le poltrone?
Benissimo, ora la trappola legale è attiva.
Chapeau al Quirinale.
La corsa contro il tempo per difendere la democrazia è ufficialmente cominciata e noi siamo prontissimi.
Il prossimo passo:
OGGI. Lunedì 12 ottobre la nostra controffensiva parte subito.
Alle ore 13:00 seguiremo in diretta la conferenza stampa ufficiale del professor Roberto Zaccaria.
Subito dopo vi aggiorneremo qui punto per punto sulla strategia legale e vi spiegherò come ognuno di noi potrà partecipare attivamente firmando per i ricorsi collettivi nei tribunali