
Massimo D’Alema torna a parlare di Giorgia Meloni e lo fa con un’analisi che chiama direttamente in causa le responsabilità del centrosinistra.
Il punto, secondo l’ex presidente del Consiglio, non è soltanto la capacità della premier di gestire lo scontro politico, ma anche la facilità con cui le opposizioni finiscono per giocare sul terreno scelto dalla loro avversaria.
Perché mentre il centrosinistra concentra gran parte delle proprie energie nell’attaccare Meloni, la presidente del Consiglio riesce spesso a trasformare quelle critiche in occasioni per rafforzare la propria narrazione politica.
Ed è proprio qui che nasce la riflessione più interessante: una buona opposizione dovrebbe limitarsi a contestare chi governa oppure dimostrare di avere un progetto alternativo, capace di convincere gli italiani?
D’Alema, con poche parole, mette sul tavolo una questione che riguarda non soltanto la forza di Giorgia Meloni, ma soprattutto la strategia di chi vorrebbe sostituirla alla guida del Paese.
D’Alema! Non mi piace la Meloni ma almeno lei è di destra e fa la sua parte. Te e il tuo circolo avete distrutto l’unico governo di sinistra che aveva il 40,8%. Le più grandi riforme le ha fatte il governo Renzi non i microbi come te Bersani & c. Invidiosi e incapaci. D’Alema parla bene ma razzola male da una vita. PURTROPPO: Ha ragione quando dice che Giorgia Meloni è furba. Infatti Giorgia è molto furba non intelligente, è una scafata, conosce bene la politica è l’ambiente politico. Quello che non dice d’Alema è un mia culpa che lui è un furbetto del quartierino, e se la sinistra è ridotta a brandelli una buona se non tutta la responsabilità è sua! ed è ancora qui a pontificare !