
Manca pochissimo alla prossima Leopolda, che si terrà a Firenze dal 2 al 4 ottobre 2026.
In un momento politico così delicato, in cui l’Italia è bloccata nell’immobilismo della propaganda della destra e nei veti del populismo, abbiamo il dovere morale di esserci.
Non per un uomo solo, ma per noi, per le nostre idee e per il ceto medio che merita risposte concrete, non risentimenti ideologici.
Come ha annunciato Matteo Renzi nel lanciare questa quattordicesima edizione, il segno di quest’anno sarà dedicato interamente a un viaggio straordinario: «A riprenderci Itaca, a riconquistare Itaca, a ritrovare Itaca. A ritornare a Itaca».
E Itaca per noi rappresenta la nostra casa comune, il ritorno alla rilevanza di un’area riformista che unita, compatta e forte si prepara a vincere le prossime elezioni politiche e a dettare le regole per il futuro del Paese. 
Questa edizione non sarà una semplice kermesse, ma il cantiere delle “Primarie delle Idee”, la mappa programmatica per battere Giorgia Meloni nei collegi reali.
La Leopolda non è semplicemente un tweet o un talk-show televisivo sterile.
È una sala gremita, dove le luci soffuse inducono a sognare ma la musica a palla spinge ad agire.
È la sintesi di un’area riformista che ti fa sognare e poi fa diventare quei sogni una realtà tangibile.
Lì si respira un’atmosfera completamente diversa, un’energia positiva di persone che vogliono fare di più, studiare e migliorare la società. 
Dalla Leopolda si esce diversi.
Si esce migliori, con il cuore pieno di speranza, l’orgoglio di una comunità unita e la mente pronta a combattere.
Perché alla Leopolda parlano le storie reali, quelle che rimangono impresse nella memoria per sempre.
Come il racconto drammatico e lacerante di Giuseppe Gullotta, condannato all’ergastolo ingiustamente, costretto a dichiararsi colpevole sotto le torture e riconosciuto innocente solo dopo ventitré anni di calvario in carcere.
O come la commovente testimonianza di quel ragazzo che ha raccontato la vita complessa di suo fratello autistico, e di come quella quotidianità sia cambiata in meglio, restituendo dignità a una famiglia intera, grazie alla legge sull’autismo fortemente voluta e approvata dal Governo Renzi.
Storie di dolore che diventano riscatto, che si intrecciano con i racconti di successo di grandi italiani come Brunello Cucinelli, che con gli occhi lucidi ha ricordato le origini della sua azienda di cashmere e i valori profondi, puliti, ereditati dalla famiglia che lo hanno formato prima come uomo e poi come imprenditore.
Questo è il popolo della Leopolda. Davanti al fango del populismo, ai personalismi di chi ha preferito scappare creando micro-partiti e alla demagogia di chi sa solo distruggere, noi rispondiamo con l’umanità, i sentimenti e la bellezza di queste vite.
Usciremo da quella stazione più forti, più uniti e pronti a far vincere la casa riformista.
Vi invito con tutto il cuore a iscrivervi subito sul sito ufficiale per partecipare dal 2 al 4 ottobre.
Venite a vedere con i vostri occhi, venite a toccare con mano l’energia di un popolo libero che non si arrende e che non chiede il permesso a nessuno per difendere le proprie idee.
Sconfiggiamo la freddezza dei talk-show con la forza della partecipazione reale.
Unisciti a noi, perché insieme ci riprenderemo Itaca e cambieremo l’Italia!