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Come sempre un figlio di P ! POI ! Era alla festa del falso quotidiano. Si è adeguato in modo vergognoso ed irresponsabile.

Per 20 anni Bersani ha attaccato Berlusconi senza riuscire a costruire nulla. Poi è arrivato Renzi colpevole secondo lui, di avergli rubato l’identità della Ditta. Qualcuno in tempi non sospetti mi disse che Bersani era un figlio di P. A quell’epoca mi sembrò un insulto gratuito, immeritato (erano gli anni ’80). Purtroppo ho dovuto ricredermi. Lincalzante ostilità di Bersani nei confronti di Renzi è la prova provata che Bersani è rimasto quel figlio di P

Mentre Pier Luigi Bersani si godeva gli applausi alla Festa del Fatto Quotidiano liquidando Matteo Renzi con la battuta sul “freddo nel letto”, a me sono tornati in mente i pomeriggi passati in piazza a fare volantinaggio.

Da ex elettore del PD non posso tollerare questa totale mistificazione della realtà.

Caro Bersani, io me le ricordo bene le tue parole quando dovevo spiegare ai cittadini perché le promesse della sinistra non diventavano mai leggi:

“Finché abbiamo due Camere con lo stesso identico doppione di funzioni, sarà impossibile realizzare le riforme”, dicevi.

Poi è arrivato Renzi. Ha preso in mano quella stessa battaglia storica del centrosinistra, ha proposto il superamento del bicameralismo paritario e tu cosa hai fatto?

Dopo aver VOTATO SÌ PER BEN TRE VOLTE IN PARLAMENTO e aver approvato la linea negli organi del partito, ti sei schierato per il NO al Referendum.

Hai affossato la riforma che tu stesso auspicavi, condannando l’Italia alla palude, solo per dare una spallata al tuo segretario.

Un comportamento per il quale non esistono aggettivi accettabili.

Dov’era il tuo rispetto per la democrazia e per il 70% DEGLI ELETTORI DEL PD che per ben due volte hanno scelto Renzi come leader attraverso regolari primarie?

Gli hai fatto una guerra spietata dal primo giorno, calpestando la volontà della tua stessa comunità politica, fino a festeggiare con lo champagne la notte della sconfitta del Paese nel 2016.

E oggi gridi al “freddo nel letto” pur di mettere veti ideologici?

Diciamoci la verità che l’aritmetica conferma: senza l’area riformista e senza Italia Viva in coalizione, il centrosinistra non ha alcuna possibilità matematica di governare.

Quel 2% di cui parli con superiorità è l’AGO DELLA BILANCIA DECISIVO per battere Giorgia Meloni e le destre nei collegi uninominali.

Ma la tua dichiarazione dimostra una cosa gravissima: a te, a Giuseppe Conte e ad AVS non interessa minimamente far vincere il centrosinistra.

Vi conviene restare all’opposizione a urlare “no” a tutto e a difendere le vostre rendite di posizione nei talk-show, piuttosto che costruire un’alternativa di governo seria.

Preferite perdere e condannare il Paese alla destra pur di assecondare i vostri risentimenti personali.Riflettete, amici del PD.

Quello che sta facendo Bersani è di una gravità inaudita.

Sta anteponendo i rancori del passato al futuro dell’Italia, sbarrando la strada a chi le riforme le ha fatte sul serio: dal TETTO AI SUPER-STIPENDI DEI MANAGER DI STATO, alle UNIONI CIVILI, fino alla cancellazione delle odiose dimissioni in bianco per le donne incinte.

Non è questione di cercare il “freddo nel letto”, caro Bersani.

È che a voi fa paura la concretezza di chi vuole vincere per cambiare l’Italia, mentre voi vi accontentate di stare all’opposizione a recitare il solito vecchio copione dei no.

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