
La frase «Un euro in cultura, un euro in sicurezza» è uno slogan politico lanciato nel novembre del 2015 da Matteo Renzi, all’epoca Presidente del Consiglio dei ministri italiano, in seguito agli attentati terroristici di Parigi.
Origine e significato
- Il principio: L’allora governo sostenne che alla risposta puramente securitaria e militare contro il terrorismo («per ogni euro speso in sicurezza e in polizia») si dovesse affiancare un investimento di pari importo nella cultura, nell’educazione e nell’identità culturale («un euro investito in cultura»).
- Il messaggio: L’idea di fondo era che la bellezza, l’istruzione e i valori della comunità rappresentassero un baluardo e una difesa a lungo termine più forti della sola forza militare contro la barbarie.
Il dibattito
La proposta ha suscitato nel tempo reazioni diverse e accesi dibattiti nel panorama politico e mediatico italiano:
- I sostenitori hanno visto in questo criterio un modo intelligente per non cedere alla paura, difendendo i valori europei e il patrimonio storico-artistico come elementi centrali di coesione sociale e prevenzione.
- I critici hanno spesso etichettato lo slogan come una formula retorica o naif, contestando l’efficacia di associare direttamente le spese di contrasto al crimine o al terrorismo a investimenti in beni ed eventi cu