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Governo Meloni, provate a rispondere a questo invece che occuparvi solo di legge elettorale!

La sanità pubblica italiana continua ad arretrare. E a pagare il prezzo più alto sono i cittadini. Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica è scesa al 6,2% del PIL, contro una media europea e OCSE del 7,1%. Siamo ultimi tra i Paesi del G7 e, secondo la Fondazione Gimbe, servirebbero oltre 36 miliardi di euro per colmare il divario con la media europea. Meno risorse significano liste d’attesa più lunghe, personale sanitario sempre più sotto pressione, più spese a carico delle famiglie e sempre più persone costrette a rinunciare alle cure. La sanità pubblica non è una spesa da tagliare. È un diritto fondamentale e uno dei pilastri della democrazia. Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. Chi ha meno risorse deve avere lo stesso diritto di curarsi di chi può anche permettersi di rivolgersi al privato. Governo Meloni, provate a rispondere a questo invece che occuparvi solo di legge elettorale!

Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica in Italia è scesa al 6,2% del PIL, posizionandosi all’ultimo posto tra i Paesi del G7 secondo i dati della Fondazione GIMBE.

I dati principali

  • Rapporto PIL: La spesa pubblica per la salute è calata al 6,2% nel 2025, rispetto al 6,3% del 2024.
  • Confronto europeo: La media dei Paesi dell’Unione Europea e dell’OCSE si attesta al 7,1%.
  • Posizione internazionale: L’Italia è al 15° posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE per spesa pro-capite. [1]

Il divario economico

  • Cifre: Per allinearsi alla media europea della spesa pro-capite a parità di potere d’acquisto, mancano oltre 36 miliardi di euro.
  • Trend: Il sottofinanziamento si protrae da anni e riguarda diversi esecutivi, evidenziando una criticità strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. [1, 2]

Le conseguenze per i cittadini

  • Liste d’attesa: I tempi per visite ed esami diagnostici si allungano.
  • Rinuncia alle cure: Milioni di persone faticano a curarsi o scelgono la via privata per via dei costi e dei ritardi del pubblico.
  • Personale: Gli operatori sanitari lavorano in condizioni di forte stress e carenza di organico.
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