
Domande, risposte, programma e il ‘Palazzo’, storica metafora della politica. Beppe Grillo esce da un lungo silenzio, almeno sulle tematiche direttamente politiche, ed è intorno a quelle parole guida che sviluppa una riflessione, affidata al suo Blog, che torna a mettere nel mirino il M5S, di cui è stato cofondatore e, fino alla traumatica rottura, Garante.
«Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua ‘diversità’», attacca allora Grillo – conservando la grafia con la V maiuscola simbolo del ‘Vaffa Day’ degli esordi – che incalza dicendo: «Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l’inferno, con tanto di pedaggio». «Eppure – riprende – qualcosa deve essere ricordato, il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo…».