Stabilicum, principali punti della nuova legge elettorale proposta dal centrodestra: Sistema proporzionale (ripartizione dei seggi sulla base dei voti presi), con un cospicuo premio di maggioranza (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) alla coalizione che arriva prima purché abbia almeno il 42% dei consensi. Cancellati i collegi uninominali del Rosatellum. Soglia di sbarramento nazionale del 3%, posta al 10% per le coalizioni. Le coalizioni dovranno indicare il nome del candidato alla Presidenza

del Consiglio Emendamento Fratelli d’Italia: Introduzione di un capolista bloccato, scelto dai partiti, e altri sei candidati eleggibili con le preferenze. Gli elettori potrebbero esprimere fino a tre preferenze, nel rispetto dell’alternanza di genere, tracciando una X accanto al nome dei candidati non bloccati. Tuttavia, se il partito ottenesse un solo seggio nel collegio, verrebbe eletto automaticamente il capolista, indipendentemente dalle preferenze raccolte dagli altri candidati In foto: Simulazione YouTrend con Stabilicum sulla base degli ultimi sondaggi nazionali .
PS: La proposta di legge elettorale del centrodestra, denominata Stabilicum, si basa su un impianto interamente proporzionale corretto da un cospicuo premio di maggioranza per garantire la stabilità dei governi.
Di seguito vengono sintetizzati i punti principali del testo e gli ultimi sviluppi parlamentari:
I Punti Chiave dello Stabilicum
- Superamento del Rosatellum: Vengono totalmente cancellati i collegi uninominali. Il sistema passa a una ripartizione dei seggi su base interamente proporzionale.
- Premio di Maggioranza: Alla coalizione o lista che arriva prima, purché superi la soglia del 42% dei voti (inizialmente fissata al 40% nelle prime bozze), viene assegnato un premio fisso di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. È previsto un tetto massimo di seggi per chi vince (220 alla Camera e 113 al Senato).
- Meccanismo di Ballottaggio: Se nessuna coalizione raggiunge la soglia minima al primo turno, è previsto un secondo turno di ballottaggio tra le due coalizioni più votate, a condizione che entrambe abbiano ottenuto almeno il 35% dei consensi al primo turno.
- Soglie di Sbarramento: Per accedere alla ripartizione dei seggi è necessario superare il 3% su base nazionale per i singoli partiti, mentre la soglia è fissata al 10% per le coalizioni.
- Indicazione del Premier: Le coalizioni hanno l’obbligo di indicare formalmente il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio.
- Circoscrizioni Estero: È prevista la riduzione delle circoscrizioni per il voto all’estero, che diventano due per la Camera e una per il Senato.
Il Nodo delle Preferenze e la Situazione Politica
L’impianto originario della legge prevedeva esclusivamente listini bloccati senza possibilità di esprimere preferenze.
Nel mese di luglio 2026, Fratelli d’Italia ha tentato di modificare questo aspetto presentando un emendamento (sostenuto da Noi Moderati e Udc) per introdurre un sistema misto: il capolista bloccato e la possibilità per gli elettori di esprimere fino a tre preferenze per gli altri candidati della lista. Tuttavia, durante le votazioni alla Camera del 14 luglio 2026, l’emendamento sulle preferenze è stato bocciato a scrutinio segreto a causa dei franchi tiratori interni alla maggioranza, scatenando dure reazioni politiche. L’iter del testo base prosegue quindi tra forti tensioni nella coalizione di governo e la netta contrarietà delle opposizioni.