
L’estensione del controllo delle chat da parte dell’UE è un insulto alla democrazia. Giovedì, il Parlamento europeo ha “adottato” l’estensione di Chat Control 1.0. Si tratta della sospensione temporanea delle norme UE sulla privacy elettronica che consentono alle piattaforme tecnologiche di scansionare in massa le comunicazioni private dei cittadini, apparentemente per individuare materiale pedopornografico.
Il termine “adottato” è tra virgolette perché implica qualcosa che, clamorosamente, non si è verificato: una maggioranza di eurodeputati che votano a favore. Infatti, 314 eurodeputati hanno votato contro il testo, contro 276 a favore. Eppure è passato lo stesso.
Ciò è stato reso possibile grazie a un gioco di prestigio procedurale degno della Bruxelles più cinica. Il dossier è stato approvato a forza con una “procedura d’urgenza”: la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha riaperto unilateralmente un dossier che gli eurodeputati avevano già respinto a marzo, e il Consiglio lo ha opportunamente ripresentato all’inizio della pausa estiva, quando è più difficile garantire la presenza dei parlamentari.
Per respingerlo una seconda volta non sarebbe stata necessaria una maggioranza semplice, ma una maggioranza assoluta: 360 voti. La legge è stata quindi approvata nonostante la maggioranza degli eurodeputati avesse votato contro. Il regolamento rimarrà ora in vigore fino all’aprile 2028, dando tempo ai negoziati sul suo successore, ancora più ambizioso, Chat Control 2.0.
PS: Il dibattito sul cosiddetto “Chat Control” dell’UE contrappone la sicurezza dei minori a diritti fondamentali come la privacy e la segretezza delle comunicazioni. Mentre l’obiettivo è contrastare gli abusi online, i critici temono che la scansione dei messaggi apra la strada alla sorveglianza di massa, minando i principi democratici.
Il recente voto del Parlamento Europeo sul regolamento ha sollevato forti polemiche, poiché ha esteso la possibilità per le piattaforme digitali di continuare ad analizzare le conversazioni alla ricerca di materiale illegale. Il testo è ora al vaglio degli Stati membri.
La questione ruota tutta attorno al confine tra prevenzione dei reati e tutela delle libertà individuali. Per approfondire gli sviluppi legislativi e le posizioni in campo, puoi consultare gli aggiornamenti del Corriere della Sera o l’analisi di Sky TG24 sulle implicazioni per la privacy.