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Coglione è la Spagna che non vuole avere più rapporti con te e non viceversa. E così dovrebbe comportarsi l’Europa tutta.

Donald Trump, al summit NATO di Ankara, seduto accanto al segretario generale Mark Rutte, ha individuato la minaccia più grave per la più grande potenza militare del pianeta. La Spagna di Pedro Sánchez. E ha reagito da statista consumato: ha ordinato al segretario al Tesoro Scott Bessent di tagliare ogni rapporto commerciale con Madrid. Testuale: “La Spagna è un partner terribile nella NATO. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere niente a che fare con la Spagna.

Tagliate ogni scambio commerciale con la Spagna, vi prego, incluse le visite. Non parlateci nemmeno. Sono senza speranza, brutta gente”. Il presidente degli Stati Uniti d’America, davanti alle telecamere di mezzo mondo, ha appena messo la Spagna in castigo. Vietato giocare insieme. Vietato parlarsi. Vietato invitarsi ai compleanni. Mancava solo “e ridatemi il mio pallone”. La colpa di Sànchez? Essere l’unico Paese NATO che si rifiuta di portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035. E mentre Trump ordina l’embargo, qualcuno gli spiegherà, prima o poi, tre dettagli. Primo: la Spagna sta nell’Unione Europea e il commercio passa dagli accordi UE. Secondo: gli Stati Uniti con la Spagna hanno un attivo commerciale. Vendono a Madrid più di quanto comprino. L’embargo se lo farebbero soprattutto in casa. Terzo: la Spagna è il primo produttore ed esportatore di olio d’oliva del mondo. In bocca al lupo agli americani. Ecco, la Spagna, ricordiamolo, è quella di Pedro Sánchez. L’unico leader europeo che a Trump ha detto no. E oggi incassa insulti, embarghi e minacce. Ma li incassa in piedi. Poi c’è l’altra. Quella che a Trump ha detto sempre sì. Due anni di viaggi, di sorrisi, di “abbiamo un rapporto speciale”. La pontiera. E in cambio di tutta questa splendida devozione, ha preso comunque gli insulti, ma perso ogni traccia di dignità. Scegliete voi chi ha fatto l’affare migliore.

(Abolizione del suffragio universale)

Ogni volta che il vecchio papero biondo deve insultare qualcuno, usa sempre gli stessi termini “terribile” e “cattivo”. Il tizio che vorrebbe essere l’imperatore del mondo ha un vocabolario da scuola elementare. Mai che fornisse uno straccio di prova o un’argomentazione seria. Ormai ha proprio rotto le pa11e

LA SPAGNA VA VERSO LA COLLACORAZIONE DEI ” BRICS”
CHE E’ IL.FUTURO MULTIPOLARE GIA’ ACCETTATO DALLA MAGGIOR PARTE DEL MONDO
..LA NATO GUERRAFONDAIA STA MORENDO MERITATAMENTE
L’ IMPERO DEL DOLLARO E’ ORMAI ALLA FINE.

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