
Sulle preferenze, il sistema politico sta andando in cortocircuito.
A destra, Fratelli d’Italia finge di volerle introdurre, le utilizza come una clava contro gli alleati, gioca a fare “vedo non vedo” ma intanto ha depositato un testo con liste bloccatissime e pluricandidature a raffica che neppure compaiono sulla scheda elettorale. La Lega, smentendo incredibilmente la sua vocazione di sindacato di territorio che faceva del radicamento uno degli elementi di forza, si è rinserrata in una battaglia per le liste bloccate e contro le preferenze, tradendo un evidente stato confusionale che nasce dalla volontà di bloccare l’ascesa interna dei concorrenti a Salvini. Forza Italia, con la ministra Alberti Casellati, rispolvera addirittura l’argomento etico per giustificare un parlamento scritto tutto a tavolino (ma scusi ministra, se le preferenze sono strumento del malaffare, perchè le lascia nelle circoscrizioni, nei consigli comunali, nei consigli regionali, nell’Europarlamento? Tutti mafiosi e corrotti quelli eletti lì? Suvvia un pò di serietà’.)
A sinistra si avvertono scricchiolii sulla tenuta alla linea, vuoi perchè la dinamica dei “fantastici primi anni ‘90” nei quali il PDS potè rifarsi la verginità batteva proprio contro questo argomento, vuoi perchè la “tentazione della carne” di farsi un plotone di fedelissimi alligna anche a quelle latitudini!
Restano sul terreno le uniche voci vere, che non a caso sono dei centristi: noi di Italia Viva e anche i colleghi di Più Europa, a cui si sono aggiunte ultimamente voci autorevoli come quelle di Pier Ferdinando Casini e Clemente Mastella.
E’ evidente che il sistema sta entrando nel cortocircuito. Ed è altrettanto evidente che ogni pressione che arrivi dall’esterno del “Palazzo”, dalla mobilitazione dei cittadini e dal protagonismo di chi non si arrende ad una politica oligarchica sia fondamentale in questo momento.
Noi abbiamo proposto questa petizione, che ti inviamo a firmare ed inviare. La trasformeremo in battaglia parlamentare, nella convinzione che sia indispensabile per una corretta democrazia un legame tra eletti ed elettori, e che occorra lavorare per una vera democrazia e non la sua trasformazione in una “capocrazia”.
Se condividi, firma qui: https://www.italiaviva.it/petizione_preferenze