Ne parlano tutti quotidiani europei e mondiali, Trump ha rilasciato un’intervista in cui afferma che la Meloni lo implorava di farsi una foto insieme. La vergogna dell’Italia è esportata all’estero grazie agli ignoranti, che ora si spostano su Vannacci uno anche peggio. Non avete capito che a destra manca la dignità.#newyork #paris #italia #politica #usa

Io non so se Trump abbia effettivamente offeso Giorgia Meloni… ma di certo, anche se in tal modo avesse offeso tutti gli italiani (come sostiene il ministro Tajani), non so voi ma io non mi sento per nulla offeso. Per il semplice fatto che con la Meloni non ho assolutamente nulla da spartire. Ma sbaglio io o Meloni non era quella che avrebbe dovuto riscattare la dignità dell’Italia nel mondo, farci finalmente rispettare come nazione, riportarci ai fasti del passato?
Ecco com’è finita. Dove sono ora i giornaloni di destra che la dipingevano come un misto tra Thatcher, Churchill e De Gaulle?
E Trump non era l’amico personale di Meloni e dell’Italia? Che enorme, immane, incommentabile, quanto PREVEDIBILE, imbarazzo. Bastava che chiedesse a noi. La avvisavamo.

Che figura di merda la meloni. Trump, in esclusiva telefonica all’Aria che tira su La7, ha raccontato che Giorgia Meloni lo ha “implorato” per una foto al G7 ad Evian. E che lui, a concedergliela, ha provato pena. Parole sue: “Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”. Pena. Il presidente degli Stati Uniti, parlando della nostra premier, ha scelto la parola pena. Ed eccola, la pontiera. La donna del rapporto speciale con Trump, l’unica in Europa capace di parlare alla Casa Bianca, la “fantastic woman” che aveva preso d’assalto prima l’Europa e poi Washington. Esistono le figuracce. Quelle piccole, che dopo una settimana nessuno ricorda. E poi esiste questa: una figuraccia clamorosa, monumentale, di quelle che entrano nei libri di storia con tanto di didascalia. Per anni ci hanno spiegato che inchinarsi a Washington era strategia.