L’intervento di Marattin ieri, all’assemblea della costituenda forza centrista e liberale, mi è parso la fotocopia di un saputello di classe che si tira il martello sui così. Non ricordando che un terzo polo era nato nel 2022, eletto anche lui, con l’8% e che a distruggerlo è stato quel megalomane di uomo, becero e ridicolo, col quale prova a rimetterlo in piedi. Quel Marattin che si definisce persona schietta ed onesta. Ma che tale non è, se Renzi, al tempo delle Europee, invitandolo a dare una mano si rifiutò, avendo già deciso di andare poi per fatti suoi. Un esempio classico, di persona ipocrita e malevole. Renzi non riusci’ ad avere parlamentari europei per poche migliaia di voti. Ma tant’è, per essere considerato uno dei molti beneficiati rancorosi. Uno in più, uno in meno non cambia niente. Cambia la sostanza: si avvicina a Calenda, lo scienziato della politica, quello che ha distrutto il terzo polo, che ha un unico interesse : farsi credere il Dio sulla terra, che ha cambiato 14 posizioni, che in politica o comanda lui o nessuno altro può farlo. Ha provato con tutti, ma con Matteo Renzi, dopo che quest’ultimo gli aveva concesso tutti i comandi del terzo polo, pretendeva che non andasse più in televisione, consegnasse i soldi del 2 per mille, non facesse più il conferenziere nel mondo, non avesse cariche di partito, magari non avesse soldi per mangiare! Cose queste, risapute e ridette più volte anche da Marattin. Ancora presenti sui social! Insomma, il suo volere era distruggerlo non solo come politico, ma ancor di più come uomo. È Calenda, un essere arrogante, spregevole, ipocrita, in malafede.
Del quale, Marattin, a suo tempo diceva le cose su riportate e col quale, insieme alla povera Picierno, tenta l’impossibile per farlo ragionare. Calenda non lo si cambia. O comanda lui o tutto di nuovo si sfascia. Ma Marattin, altrettanto, non è mica così diverso! Anzi, forse, peggio. In questi giorni ha aperto una polemica con Renzi. È colpevole di tramare con Vannacci la caduta del governo Meloni per andare alle elezioni il prima possibile per fare vincere il csx. Capite? Capite? Uno lotta per far in modo di mandare a casa la Meloni e Marattin lo accusa di fare un gioco sporco. Insomma, immaginavo che la politica facesse schifo, ma non avrei pensato mai che il volere di un autentico democratico, come credevo, Marattin, potesse difendere un governo pieno di incapaci e di ignoranti, sol perché non va bene ai centristi come Calenda e Marattin che si vedrebbero persi per una strada giammai tracciata e per nulla percorribile con questi soggetti privi di vergogna e soprattutto di cervello.
Ecco perché Matteo Renzi vola alto, più alto che mai, in mezzo ad una massa di nani in politica e di rospi nella feccia dei fanghi.
