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Grazie a Francesco Billari per aver rilanciato il dibattito con tanta chiarezza.

Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi, ha scritto sul Sole 24 Ore un articolo molto bello sul tema dell’istruzione e del capitale umano in un Paese che invecchia rapidamente e ha pochi laureati. Tra le proposte, una in particolare mi convince molto: una scuola secondaria di secondo grado più unitaria, con un nucleo di materie comuni almeno fino ai 16 anni e una selezione rinviata, superando l’attuale frammentazione precoce degli indirizzi. È una riforma che andrebbe nella direzione di ridurre le disuguaglianze di partenza e ampliare le opportunità, senza rinunciare alla qualità. Mi chiedo: su un tema così strutturale, e così decisivo per il futuro del Paese, può esserci una convergenza tra centrodestra e centrosinistra in Parlamento? Una riforma organica e di lungo periodo, come quella che auspica Billari, ha bisogno di un consenso ampio per reggere nel tempo. Il senatore @SenatoreMonti, sul Corriere della Sera il weekend scorso, proponeva proprio convergenze tra maggioranza e opposizione sulle questioni centrali per il futuro dell’Italia. E francamente di questioni davvero centrali come questa ne vedo poche. Grazie a Francesco Billari per aver rilanciato il dibattito con tanta chiarezza.

Questa SISTEMA EDUCATIVO a Reggio Emilia si chiamava BUS TCS Blaise Pascal. Una sperimentazione nata a fine anni 70 da un gruppo di insegnanti entusiasti. Poi riforme successive hanno tarpato le ali ad ogni ambizione sperimentale e ricondotto la scuola su percorsi standard nazionali.

Ora la scuola va ripensata anche per la vera emergenza educativa che è in atto: i ragazzini di Bari, assassini a 15 anni, ci dicono qualcosa?

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