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Io quando andrò a votare ne terrò conto.

Togliendo per un attimo le casacche di partito, gli slogan e le chiacchiere, avete mai aperto i curriculum vitae, quelli veri, dei leader della nostra politica? Sapete cosa hanno fatto prima di iniziare a campare di politica e stipendi pubblici.

Il quadro che ne esce fuori è disarmante: la stragrande maggioranza di loro campa di politica praticamente da sempre, senza aver mai conosciuto davvero il mondo del lavoro.

Partiamo dalla Presidente, Giorgia Meloni, entrata giovanissima negli apparati di partito e paracadutata in Parlamento a 29 anni, dopo qualche lavoretto giovanile da baby-sitter e barlady prima che la politica diventasse la sua unica fonte di sostentamento.

O a Matteo Salvini, eletto consigliere comunale a Milano a vent’anni e poi passato quasi direttamente alla paga dei media di partito come Radio Padania.

E la musica non cambia a sinistra. Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli sono cresciuti tra sezioni e movimenti fin da ragazzi, trasformando la militanza nell’unica professione di una vita intera.

Per non parlare di Elly Schlein: il tempo di prendere la laurea e subito in volo a Chicago per fare la “volontaria” nella campagna di Obama. Ma parliamoci chiaro, per volare oltreoceano a fare il volontario ci vogliono risorse, serenità e nessuna ansia da bollette o cartellini da timbrare il lunedì mattina: la bella vita mascherata da impegno sociale.

Per onestà va spezzata una lancia a favore di Antonio Tajani, che almeno prima di entrare nelle istituzioni ha fatto un mestiere vero con una carriera da giornalista professionista lunga vent’anni tra la RAI e Il Giornale.

Ma la vera, enorme eccezione fuori dal coro è Giuseppe Conte. L’unico tra tutti i leader politici ad essersi costruito da solo, lavorando nel mondo reale per decenni e senza dovere nulla agli apparati o alle tessere di partito. Parliamo di un uomo che si è laureato in Giurisprudenza con 110 e lode, che ha fatto la gavetta vera mangiando la polvere sui libri e che si è perfezionato nei templi del diritto mondiale, da Yale a Cambridge fino alla Sorbona. Un professionista di altissimo livello che ha vinto concorsi nazionali diventando Professore Ordinario di Diritto Privato in università prestigiose come Firenze e la Luiss, firmando opere scientifiche di enorme rilevanza e contemporaneamente esercitando per una vita la libera professione come avvocato civilista e cassazionista.

Questi sono fatti oggettivi. Qui la propaganda pro o contro non c’entra!

La verità è che loro Ci parlano di lavoro, salari, impresa ma la verità è che a destra e a manca la maggior parte di loro non ha mai lavorato davvero. MAI!

Io quando andrò a votare ne terrò conto.

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