
E invece no. Fermiamoci un attimo e guardiamo i fatti.
Evito volutamente di ripubblicare quella figurina per non regalare visibilità e pubblicità gratuita a chi deforma la realtà, ma è doveroso rispondere punto per punto con la verità dei fatti a questo elenco di slogan e fake news.
Smontiamo le loro accuse una per una:
• La caduta del governo Conte II: Sì, Matteo Renzi ha aperto quella crisi politica, e meno male!
Lo ha fatto per tutelare i risparmi degli italiani e scongiurare gravi rischi finanziari per il Paese, portando a Palazzo Chigi una figura di altissimo profilo istituzionale come Mario Draghi.
Al contrario, ricordiamo che è stato Giuseppe Conte a far cadere il governo Draghi successivamente, e lo ha fatto per puro calcolo elettorale.
• Il voto a La Russa: Definire Italia Viva responsabile è un’affermazione totalmente smentita dalla matematica.
I numeri del Senato dimostrano chiaramente che i voti aggiuntivi arrivati a scrutinio segreto erano superiori rispetto al numero totale dei parlamentari di Italia Viva.
La matematica non è un’opinione.
• L’abolizione del RdC: Abbiamo votato sì all’abolizione del Reddito di Cittadinanza perché ai poveri bisogna dare dignità, e la dignità si dà offrendo lavoro vero, non lasciando le persone a vita con un sussidio assistenziale.
Il modello serio contro la povertà reale era il Reddito di Inclusione (ReI), creato dal governo renziano e basato rigorosamente sull’ISEE.
Il RdC ha purtroppo sprecato miliardi disincentivando l’impiego e alimentando spesso il lavoro nero.
• Il salario minimo: Dire che siamo contro è una colossale bugia.
Il primo a inserire ufficialmente in un programma elettorale la proposta di un salario minimo legale a 9-10 euro l’ora è stato proprio Renzi nel programma del PD del 2018.
Il no in Parlamento è legato esclusivamente al merito di una specifica proposta demagogica delle opposizioni, non alla misura in sé.
• Le votazioni con la destra: Sostenere che Italia Viva voti l’ottanta per cento delle leggi con la destra è una falsità assoluta.
Quali sarebbero queste leggi?
Nessuno sa citarle. Al contrario, Italia Viva si è astenuta persino su temi storicamente cari alla destra, come ad esempio il nucleare.
Una forza riformista seria valuta i singoli dossier sul merito e sui dati, non per cieco pregiudizio ideologico.
• I candidati alle regionali e comunali: Italia Viva si muove al centro. Stringiamo alleanze programmatiche sui territori basandoci sulla capacità dei sindaci e degli amministratori locali, rifiutando i veti, i populismi e l’estremismo di chi sa solo urlare.
Cari amici, studiare la storia recente e i dati reali è l’unico modo per non farsi condizionare dal cinismo di chi semina quotidianamente astio verso gli avversari politici.
La competenza e la verità storica vinceranno sempre sulla propaganda da tastiera.
Vi chiedo di condividere questo post sulle vostre bacheche per fare chiarezza e smontare questa rete di falsità una volta per tutte!
Rimaniamo a testa alta.