Pubblicità

GIORGIA, LA VERA LEADER DI CERTI “LIBERALI”

La scossa renziana ai forzisti moderati ha acceso la reazione di quanti volevano giocare la stessa carta: Calenda, Marattin, Picierno, Onorato e lo stesso Magi ne rimarcano l’illegittimità non si capisce su che basi. Ha fatto bene il leader vivace a muoversi senza il fatidico “permesso” che evidentemente non serviva, da parte di chi si intesta un diritto e un peso inesistenti campando sulla critica a tutti fuorchè, di fatto, a Meloni.

Iniziano le fuoriuscite da Forza Italia verso Casa Riformista, sintomo dell’insoddisfazione sottolineata da Renzi che è il più strenuo oppositore alla destra nemmeno sfiorata dal sussulto liberale. Ormai un mezzo antirenziano più che un contributo all’alternativa, se non altro è chiaro il vero avversario.

L’impressione è che molti non vogliano vincere per assicurarsi un ruolo negli intrecci con molteplici opzioni, tra cui quella che potrebbe attirare taluni liberali sempre al limite con la scusa dell’equidistanza. Pronti a barcamenarsi e pronti giacersi, diciamolo, con la destra, nulla di inedito.

La Leopolda ha scompaginato molti piani e tanti percorsi dati per certi e incentrati su temi – chiave (Ucraina) che da soli non bastano a rappresentare i bisogni del Paese. In più l’acume dell’ex Premier che ben conosce i suoi detrattori, quasi tutti arrivati al successo grazie al fiorentino che non chiede riconoscenza ma solo consapevolezza. Dello stato dell’Italia e delle misure che servono, in primis superare Meloni e le derive da pieni poteri guardando al semestre europeo a guida italiana.

L’invito di Renzi è un atto responsabile rispetto alla convergenza che ha bisogno di basi comuni. Rappresentate da ceto medio, sanità, sicurezza, pressione fiscale e costi energetici tra gli altri, proprio formalizzando quel “contratto alla tedesca” che delimita il perimetro in cui stare senza fughe in avanti. Una possibile garanzia in caso di vittoria per il temuto sfarinamento sempre prossimo da certe parti piuttosto instabili, aspettando le Primarie sempre che ci saranno ma dopo aver fissato un programma.

La Politica ha bisogno di figure all’altezza, Renzi c’è e speriamo pure gli altri. Personaggi in cerca d’autore che vorrebbero trovare in quella destra che dovrebbero respingere con forza, non è confusione ma solo l’utilitarismo dei piccoli soggetti che hanno l’illusione di contare qualcosa. E che se contano è solo per il danno che possono arrecare a chi vuole chiudere l’era meloniana.

Giorgia ringrazia e l’Italia un po’ meno. Chi dava per morto Renzi sa che dovrà fare i conti proprio con lui e con un mondo veramente riformista che anzitutto è un modo di essere in cui lo sei o non lo sei. Chi improvvisa uscirà allo scoperto diventando un manutengolo persino di Vannacci.

Buona giornata

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
Pubblicità

Lascia un commento

Verificato da MonsterInsights