
La domanda è semplice: perché odiano Renzi? Chi sono?
La risposta è più complessa. Quelli che odiano Renzi sono di due tipi, quelli interni e quelli fuori al PD…. Quelli interni al Pd, avevano e hanno, un loro preciso interesse a sbarazzarsi di Renzi:il potere di nomina di amici e parenti nei posti chiave della pubblica amministrazione e nelle varie strutture degli enti locali, nelle partecipate e in quelle ancora sotto controllo pubblico. In più ci sono i posti elettivi: consigli regionali, provinciali, comunali, senza trascurare il parlamento. Difficile, se non impossibile fare una stima sul numero di queste poltrone. Forse 50-60 mila, ma forse moltissime di più….. Risulta da una ricerca della Uil che in Italia quasi un milione e mezzo di persone (a tutti i livelli) vive di politica, e di questa politica il Pd rappresenta almeno un terzo. La quota di “anime” di competenza di questo partito (e quindi del suo segretario) va portata a almeno 500 mila. La famosa “ditta” alla quale Bersani ha fatto spesso riferimento è questa: 500 mila persone, e si va dal compagno che in cambio di un piccolo salario (magari in nero) tiene puliti i pavimenti della sezione, all’oligarca che sta nel consiglio di amministrazione di un grande ente, con segretaria, autista e ricco stipendio, fino ai ministri e corte relativa…
La “ditta” è una cosa molto più grossa, fisicamente, di quello che si può pensare. Non si tratta solo di numeri: appena si sale un po’ di livello, c’è anche il potere. La “ditta”, quindi è un mix di poltrone e di potere.
Questi, ovviamente, non amano i cambiamenti ai vertici della ditta: i loro patti sono stati scritti con i vecchi padroni. Il cambio di segretario e di gruppo di vertice li spiazza e lascia loro immaginare la fine della carriera.
Tutti questi detestano ovviamente Renzi.
Poi, i guai grossi sono fuori. E qui, si deve fare una premessa molto semplice: la politica debole, inconcludente, pigra, lenta piace a quasi tutti: affaristi, gruppi di potere, grandi e piccole lobbies, truffatori, appaltatori disonesti.
E la politica italiana, negli anni, supportata da una Costituzione scritta apposta perché nessuno potesse davvero comandare. (Si era appena usciti da vent’anni di fascismo e la paura principale era quella), ha lasciato spazio a ogni sorta di clientele….
Ma questa cosa non funziona più. Il mondo è cambiato, siamo entrati nell’era delle decisioni rapide, delle scelte importanti, la classe operaia è quasi scomparsa e dietro di sé ha lasciato un’umanità che vive di terziario, di interscambio, di commerci, di modeste attività. E che è anche molto mobile.Abbiamo la AI e decenni di gestione consociata (governo, opposizione, sindacati). La società italiana è invecchiata e piena di debiti. Oggi l’Italia (anche se Renzi cerca di spargere ottimismo) è una specie di balena spiaggiata sulla riva e tenuta in vita perché nessuno può mandarla a fondo: troppo grande.
Cresce meno degli altri, ha più disoccupati di tutti gli altri, ha un benessere inferiore a tutti, mese dopo mese perde colpi, è meno produttiva. E con un debito che può soffocarla in ogni momento…..
Il paese boccheggia, ma è riuscito a riservare a un’élite abbastanza corposa, ricchezze e tenori di vita fra i migliori d’Europa. L’ Italia è la patria del familismo amorale: ci sono, 99 università, di cui almeno 80 non valgono assolutamente niente. Però si tratta di migliaia di posti, di migliaia di studenti, professori e assistenti, soldi e incarichi che girano….
Il familismo amorale ha prodotto una sorta di “economia parentale” che comporta molte attività inutili, ma ben retribuite.( Il governo attuale, ne è l’ esempio).
La macchina gira, ma spara molti palloncini,pieni d’aria in alto, ricordandosi di distribuire buoni stipendi in basso.
Bene, tutto questo mondo di economia “artificiale”, inutile, che non produce niente, ha il terrore che cambi qualcosa perché sa di essere la vittima designata: se una scure deve cadere, è lì che cadrà.
Non vogliono un’Italia diversa, che faccia cose sensate e che metta ordine nei propri conti.
Tutta questa Italia, è contro Renzi e il suo tentativo di imporre una diversa politica e diverse regole. La Sua sconfitta al referendum del 4 dicembre ha questa spiegazione e le polemiche di questi giorni, pure!
Matteo Renzi, colpevole di aver voluto ridurre le distanze e cambiare l’ Italia, per guardare al futuro a testa alta! Senza mollare.Il sogno che la vita ci deve…. sarà! ” IOSTOCONRENZISEMPREECOMUNQUESENZASEESENZAMA”…
