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Italia a due velocità: Quando la crisi economica diventa crisi di cittadinanza.

Italia a due velocità: Quando la crisi economica diventa crisi di cittadinanza. In campagna elettorale i due temi vanno quasi sempre insieme. Adesso in Italia ci sono effettivamente due dossier diversi sulla cittadinanza che si sono sovrapposti: 1. Il lato “concessione”: Referendum dell’8-9 giugno 2025 per ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza legale per chiedere la cittadinanza. Il quesito puntava a tornare a come era prima del 1992. Non ha raggiunto il quorum. 
Parallelamente il governo ha portato avanti il DL 36/2025 convertito in legge, con norme più restrittive sui meccanismi di trasmissione della cittadinanza. 2. Il lato “revoca”: È la proposta che sta facendo più notizia ora. La Lega ha annunciato una proposta di legge da portare in aula per la revoca del permesso di soggiorno o della cittadinanza per stranieri che commettono gravi reati, presentata come “atto di fiducia” revocabile.  La proposta è stata rilanciata dopo alcuni casi di cronaca a Modena. Sul fronte economico invece i numeri che il governo stesso mette nel Documento di finanza pubblica 2026 sono questi: Debito pubblico previsto al 138,6% del PIL nel 2026, in aumento rispetto al 137,1% del 2025, tanto che l’Italia è vicina a superare la Grecia come paese più indebitato dell’Eurozona • Deficit al 7,8% nel primo trimestre 2026 • Crescita rivista al ribasso a +0,8% per il 2026 con inflazione intorno all’1,5-1,7% e pressione fiscale vista al 42,7% • Il FMI chiede uno sforzo fiscale aggiuntivo di circa l’1% del PIL nel 2026-27 per far scendere il debito Perché i due temi si mescolano? La lettura che fanno alcuni analisti è quella che dici tu: i temi identitari come cittadinanza e sicurezza hanno un impatto mediatico molto alto, costano poco sul bilancio e spostano il dibattito da debito, manovra, L’altra lettura, che fa la parte proponente, è che la cittadinanza non è un tema economico ma di principio giuridico: se la si intende come patto, la revoca per gravi reati sarebbe coerente a prescindere dal PIL, e la discussione era già in preparazione da un anno e mezzo prima dei casi di cronaca . pensioni e rivalutazione inflazione. In pratica, in campagna elettorale nessun partito rinuncia a nessuno dei due livelli: il dossier economico finirà comunque al centro con la Legge di Bilancio autunnale, ma quello sulla cittadinanza fa più notizia ora perché è più divisivo e più facile da comunicare.

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