
Affrontare il tema dell’immigrazione richiede una gestione basata su dati concreti, cooperazione internazionale e pianificazione strutturata, riducendo la polarizzazione ideologica.
Svizzera, Austria, Germania, Danimarca, Italia. Tutte inseguono l’estrema destra, errore madornale.
Litigare tra paesi europei su chi deve tenersi i migranti e mettere sempre più controlli ai confini è una strategia fallimentare, miope e che favorirà ulteriormente l’estrema destra con le sue proposte impossibili e fasulle. Ciliegina: ci rimettono in primis i paesi di primo arrivo, quindi anche l’Italia.
Si continua a non voler: governare i flussi, cooperare efficacemente coi paesi di…partenza, offrire accessi legali funzionanti, creare sistemi e condizioni per integrazione e appartenenza, combattere la tratta di essere umani in uno sforzo concretamente internazionale, coordinarsi a livello UE.
Mi pare poi che queste diatribe siano state avviate dalla linea del governo Meloni su Ceuta, un inasprimento seguito da altri paesi, questa volta a danno nostro. Tutto questo tradisce lo spirito del nuovo Patto UE su Asilo e Immigrazione, in vigore da neanche 3 mesi. Le divisioni…in UE fanno bene solo ai suoi nemici, non di certo alla sua popolazione o ai singoli stati, la motivazione de “l’interesse nazionale” è una foglia di fico per il mantenimento del consenso elettorale e quindi del potere politico, fine a se stesso.
Il battagliare politico sia sostituito da una comune ricerca di soluzioni pratiche, l’immigrazione non può più essere il campo della demagogia.