UN CENTRO EUROPEISTA ESISTEVA GIÀ E SI CHIAMAVA TERZO POLO / STATI UNITI D’EUROPA.
Poi qualcuno ha deciso di boicottarlo. Allucinante che lo stiano negando quelli che c’erano, l’hanno vissuto, hanno accusato il colpo.
Davvero allucinante!

Il dibattito sullo spazio centrista ed europeista in Italia è segnato da forti divisioni e da versioni contrastanti tra i politici che hanno vissuto quell’esperienza.
La nascita del Terzo Polo
- Il progetto: Nel 2022, Azione e Italia Viva hanno unito le forze per creare il “Terzo Polo”, un’area riformista, liberale e fortemente europeista autonoma sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
- La rottura: L’alleanza si è presto scontrata con divergenze politiche e personali tra i leader, portando alla fine del partito unico e alla divisione dei gruppi parlamentari.
Il tentativo degli “Stati Uniti d’Europa”
- Le elezioni europee: Per le elezioni del 2024, la formula si è trasformata nella lista degli “Stati Uniti d’Europa”, unendo +Europa, Italia Viva e altre forze minori.
- Il risultato: Il progetto ha ottenuto diverse divisioni interne e non ha raggiunto gli obiettivi sperati, lasciando aperte molte polemiche tra i vari alleati.
Perché i protagonisti negano o discutono il passato
- Voltar pagina: Chi ha vissuto quei passaggi spesso evita di definire i nuovi movimenti come una semplice “riedizione” del vecchio Terzo Polo per non ereditarne le tensioni e le delusioni.
- Le colpe divise: C’è chi accusa gli alleati di aver distrutto un polo moderato per egoismo politico, mentre altri sostengono che il progetto fosse nato su basi fragili fin dall’inizio.
- VOI COME LA PENSATE . DI TUTTO STO CASINO. HA CHI DATE LE COLPE DI TUTTA QUESTA BABILONIA? IO I NOMI CE LI HO ! E VOI.