Negli ultimi due anni i privati hanno dato ai partiti 40 milioni, meno che in passato. Vannacci ha raccolto 338 mila euro in soli tre mesi. Salvini crolla. Perdono risorse FI, Pd e FdI. Faro sulle irregolarità.
Un commerciante di carciofi e una compagnia petrolifera. Una delle più grandi holding della sanità privata in Italia, una società di costruzioni e diverse aziende specializzate nelle infrastrutture ferroviarie. Basta sfogliare i registri online delle donazioni ai partiti per farsi un’opinione del rapporto tra politica ed economia
Eppure, che il leader si chiami Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Elly Schlein o Roberto Vannacci fare politica richiede ulteriore risorse. PORELLI
Chi c’è dietro i fondi ai partiti: il boom di Vannacci e gli imprenditori che pagano tutti

Negli ultimi due anni i privati hanno dato ai partiti 40 milioni, meno che in passato. Vannacci ha raccolto 338 mila euro in soli tre mesi. Salvini crolla. Perdono risorse FI, Pd e FdI. Faro sulle irregolarità
Un commerciante di carciofi e una compagnia petrolifera. Una delle più grandi holding della sanità privata in Italia, una società di costruzioni e diverse aziende specializzate nelle infrastrutture ferroviarie. Basta sfogliare i registri online delle donazioni ai partiti per farsi un’opinione del rapporto tra politica ed economia.
A oltre trent’anni dal lancio delle monetine contro l’automobile di Bettino Craxi sul portone dell’hotel Raphaël, simbolo della repulsione di parte dell’opinione pubblica per il sistema partitico della Prima Repubblica, il denaro dei privati trova invece altri rivoli per finanziare la politica e i partiti. Molte cose, nel frattempo, sono cambiate: il finanziamento pubblico diretto è stato abolito, sostituito dal 2 per mille e da un sistema che chiede trasparenza e registri online. Eppure, che il leader si chiami Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Elly Schlein o Roberto Vannacci fare politica richiede risorse.
La nuova mappa dei fondi e il boom di Vannacci
Cambiano i nomi, così come i modelli di raccolta. C’è chi sopravvive grazie alle quote versate dai propri eletti, chi continua ad attrarre grandi gruppi industriali e chi ha appena iniziato a costruirsi una rete, come il neonato Futuro Nazionale. In soli tre mesi di attività (dal 5 marzo al 22 giugno) il partito di Roberto Vannacci ha raccolto 338 mila euro.
Oltre all’associazione Il Mondo al Contrario, nucleo originario del movimento, e da figure che sono da poco entrate nell’orbita vannacciana – come l’ex capogruppo della Lega in consiglio comunale a Sanremo Daniele Ventimiglia, che ha versato 10 mila euro al generale – nell’elenco dei donatori compaiono imprese dell’edilizia e dell’immobiliare come Ecoholding e Stabilia Italia, la Compagnia Petrolifera Piemontese di Stefano Maurizio Finzi, un produttore di vini, un orologiaio influencer e un’impresa di commercio di carciofi.