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La richiesta di Michele Serra sarebbe più che ragionevole.

La richiesta di Michele Serra sarebbe più che ragionevole, se non fosse che in quel campo è prevalsa la preoccupazione di sostituire la Presidente del Consiglio, obiettivo fin troppo ovvio per chi sta all’opposizione, sull’ambizione di cambiare il paese e di rispondere ai suoi bisogni, che è anche l’unico modo che conosco per sostituire una Presidente del Consiglio.

È vero, caro Michele Serra, che dalle “nostre parti” viene prima il programma, come giustamente ricordi.
Ma quelle latitudini non sono quelle in cui il campo largo si colloca.
Non lo sono, da quando hanno ritenuto necessario bruciare il nostro passato prossimo in un’autodafè che ha curiosamente risparmiato pezzi di gruppi dirigenti abbarbicati in componenti che non promuovono pluralismo, ma fanno a gara di conformismo; da quando hanno rinunciato alla fatica quotidiana del consenso, preferendo alchimie di coalizione, spallate occasionali, mancanza di contenuti, di proposte e di visione; da quando hanno costretto il pacifismo, che è una cosa seria se inteso come il desiderio di relazioni internazionali statuite dal diritto, in un tweet per avere qualche like facile.

Da quando hanno preferito dire all’Italia noi siamo questi, piuttosto che dire noi vogliamo fare questo.

Prenderne atto, farsene una ragione, riconoscere che il campo largo non c’entra nulla col centrosinistra nel qualche abbiamo creduto e militato è necessario. È certamente anche difficile, io stessa ho faticato molto, ma necessario.

E per questo serve costruire, con determinazione e coraggio, una alternativa democratica e europeista in grado di contendere al sovranismo di Giorgia Meloni il governo del Paese

Erano note a tutti le divergenze, da cui il “testardamente unitari(a)”. Costei ci sta regalando altri 5 anni con Meloni (e peggio). Sospetto sempre più che non gliene freghi più di tanto: la comfort zone è un tratto ormai secolare di certa sinistra.

PD sanguina nei sondaggi per uscite populiste e immorali di Conte su Ucraina. Elettori delusi si girano al centro e cosa vedono? SPERO NON IL Deputato D’Azione che esce dall’aula per “motivi personali” permettendo a destre radicali un 7-7, che nasconde chat di Delmastro. E si astengono. Capolavoro.

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