In Italia le politiche sugli adolescenti seguono la cronaca, non i dati. Il Decreto Caivano ha riempito le carceri minorili (più 30,9 per cento) in un paese che già denuncia la metà dei minori rispetto alla media europea. Il DDL «Operazione maranza» presume la maturità a 14 anni, quando il cervello si forma fino ai 30. Repressione dove servirebbe educazione.
Il punto sul cervello che matura fino ai trent’anni è quello che il diritto continua a ignorare. E i numeri lo dicono da un pezzo: chi sconta la pena in cella torna a delinquere nel 70% dei casi, chi la sconta in misura alternativa intorno al 19%. A 14 anni la cella non corregge niente, prepara solo il recidivo di domani. Non è severità. È aver rinunciato a educarli.





