
Siamo da sempre a favore delle preferenze. E riteniamo una vergogna che a scrutinio segreto i parlamentari della destra abbiano bocciato un emendamento che migliorava la pessima legge elettorale. A questo punto però il dato di fatto è semplice: la maggioranza non c’è più. Meloni vada al Quirinale subito e si dimetta. Non ha la fiducia del popolo e oggi ha perso anche quella del palazzo. Noi prendiamo un impegno: nessun inciucio, nessun governo tecnico. Si vada subito al voto: restituiamo la parola ai cittadini, con questa legge elettorale. Si voti a settembre, come già si è fatto quattro anni fa, e vediamo chi ha paura davvero del giudizio degli italiani.
La maggioranza ne esce molto indebolita e Meloni dovrebbe trarne le conseguenze: nella sua maggioranza c’è chi bara e vota esclusivamente per tutelare il proprio interesse personale.
Ma l’opposizione onestamente non ha nulla da festeggiare.
Quelle scene di giubilo perché tutti i parlamentari continueranno a essere nominati sono francamente imbarazzanti.
Le liste bloccate sono una vergogna che continua- tra voti segreti, giochi delle tre carte e festeggiamenti- senza tenere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. E’ una norma truffaldina. Che tristezza vederle dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Che enorme tristezza.
La bocciatura a voto segreto dell’emendamento sulle preferenze nella legge elettorale è solo l’ennesima conferma della paralisi del finto bipolarismo italiano.
Consiglio non richiesto a Giorgia Meloni: proponi una legge elettorale proporzionale senza premio di maggioranze e con le preferenze. Vedrai che troverai una maggioranza parlamentare a favore.
Spoiler: non accadrà mai.