
Ha continuato a spendersi a favore della Russia, argomentando che si crea questo allarme solo per alimentare il commercio di armi. Che, invece, la strada sarebbe quella della diplomazia.
Chiedo: COME MAI NON VA LUI DA PUTIN A TRATTARE? Con il suo savoir faire bastano poche parole:
A PUTIN, DAI FAI IL BRAVO, DATTI UNA CALMATA E FAI LA PACE!
Credo che ci sia un limite ad ogni propaganda e, in un momento in cui vengono espulsi due addetti militari dell’ambasciata e smascherato un traffico di segreti di Stato a favore della Russia, continuare a parlare di questa come un paese amico, innocuo, è davvero indecente. Tra l’altro, non tralasciamo i recenti attacchi al nostro presidente Mattarella. Ma c’è un’altra cosa emersa audacemente dalle parole di Conte sulla leadership: ” chi prende più voti?Sarebbe una pretesa egemonica del PD” La base dei 5stelle vuole le primarie.
BENE! Il programma è fondamentale ma lo è anche la leadership.
PER FAVORE CI COMUNICHINO AL PIÙ PRESTO CHI SARÀ IL LEADER DEL CAMPO LARGO. Dobbiamo sapere per chi votare e non all’ultimo minuto, perché è compito del leader impostare la campagna elettorale e il tempo è prezioso.
Vi ricordate dell’incontro a quattro tra Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli, in un misterioso ristorante di Roma, dove Renzi non c’era? Quello è stato il primo incontro del Campo Largo per parlare di programmi. Con Conte che non faceva altro che spiegare che non si poteva parlare di Renzi, perché inaffidabile.
Lui invece è affidabile, dopo aver fatto il governo con Salvini, firmato i decreti sicurezza e il blocco dei porti, dopo aver fatto cadere il governo Draghi, che solo per questo meritava di essere allontanato a vita dalla politica, invece parla tranquillamente di centrosinistra, parola ormai che fa parte di un opera teatrale avanguardista. Questo mentre attacca Israele e difende la Russia in maniera così convinta, tanto da votare contro l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
Insomma Conte che trasforma il campo largo in una insalata russa, usa solo argomenti pro Putin, e parole contro l’Ucraina
«La minaccia russa è stata costruita per farci comprare armi». Lo ha detto davvero. Mosca ringrazia. L’Italia dovrebbe ringraziare un po’ meno. Ma soprattutto Conte ci ha fatto sapere che Mosca non è certo un pericolo per l’Europa, del resto il fatto che abbia invaso un paese europeo da quattro anni e mezzo e che lo stia massacrando deve essere evidentemente qualcosa di assolutamente irrilevante…
A Napoli dove l’incontro si è svolto, la Schlein non c’era o se c’era dormiva visto che non ha detto una parola su questo.
Daniele Nahum è il co-promotore di Europeisti. eu secondo cui dopo le dichiarazioni di Conte diventa «oggettivamente impossibile» immaginare un’alleanza con chi minimizza la minaccia russa e considera un errore il rafforzamento della difesa europea.