È incredibile come basti pubblicare un briciolo di ironia sul Generale Vannacci per far saltare la mosca al naso alla sua tifoseria. Passano i mesi a riempirsi la bocca con le parole d’ordine del loro idolo — onore, rigore militaresco, fierezza e coraggio — e poi, davanti a un’opinione contraria, si trasformano istantaneamente in una tifoseria da taverna. Vi aspettate dei guerrieri pronti al confronto culturale?

E invece nei commenti scatta il festival della disperazione: da una parte una pioggia di insulti personali gratuiti, parolacce irripetibili e offese volgari che toccano persino gli affetti familiari (queste sì, care “vittime”, decisamente da denuncia penale!). Dall’altra, i soliti leoni da tastiera spaventati che corrono a piangere gridando: “Ti ho segnalato!”, “Ora ti querela!”, “Cancella il post che è meglio!”. Ma come? Tutta questa retorica sulla forza d’animo dei veri uomini liberi, e poi se qualcuno non la pensa come voi vi riducete a insultare come scaricatori di porto o a nascondervi dietro il tasto “segnala”? Il “Mondo al Contrario” è proprio questo: osannare la disciplina e poi dimostrare la totale assenza di educazione civica e dignità personale. Mettetevi l’anima in pace: la censura e le vostre volgarità con me non funzionano. Chi ha argomenti discute, chi è disperato offende e minaccia. Continuate pure a schiumare rabbia nei commenti, io continuo a scrivere. A testa alta, quella vera!
COMUNQUE: che dire, ormai penso che sia palese che predicano bene e poi rozzolqno male.
A parte che vedere gruppi di estrema destra parlare di sicurezza, quando ad esempio piazza fontana a Milano o la strage di Bologna furono causati proprio da quei movimenti li.
Ma non c’è dialogo, anche se provo a parlare civilmente una bella fetta di persone non fa altro che a riversarmi odio e insulti. Ma poi parlano di educazione e sicurezza.