
Ieri a Strasburgo tutti i deputati #Pd, insieme al gruppo Socialista e alla maggioranza del Parlamento Europeo, hanno votato con convinzione a favore del Rapporto sull’#Ucraina, dove tra l’altro si legge che “La #Russia conduce una guerra di aggressione su vasta scala, illegale, non provocata e ingiustificata contro l’Ucraina” e che “le recenti e continue violazioni della sovranità degli Stati europei da parte della Russia confermano che i suoi obiettivi vanno ben oltre l’Ucraina e rappresentano una minaccia esistenziale per la libertà e le democrazie europee”. Domando quindi: come si concilia questa posizione – che fotografa la pura e semplice verità dei fatti – con le parole di Giuseppe Conte, secondo il quale la minaccia russa sarebbe null’altro che una costruzione politica per giustificare il riarmo? Non l’ha detto a casa sua, l’ha detto ieri a Napoli dal palco di una manifestazione ufficiale (di una parte) della coalizione con cui ci accingiamo a sfidare il centrodestra. Come possiamo far finta di niente?
La risposta è semplice, avendo M5s votato coerentemente alle parole del Conte anche a Strasburgo. Politicamente non si concilia in nessun modo e non è una novità, come lei sa benissimo, ma si trascina disastrosamente da anni e il @pdnetwork ha dormito allegramente sul problema.