Matteo Renzi ha il merito di applicare la più elementare delle norme igieniche: se Alessandro Di Battista vuole correre da solo a sx, fa benissimo. Non averlo in coalizione evita il fastidio di dover digerire le sue bizzarre acrobazie geopolitiche in simpatia di Vladimir Putin.

Le posizioni in politica estera di DiBbattista sono quelle di Alfieri del Pd di Conte e di Fratoianni e Bonelli . Quindi Renzi ci sta dicendo che non farà parte del campo largo. BRAVO CONCORDO. Questa osservazione evidenzia una chiara divisione nel campo progressista. Matteo Renzi ha di recente commentato la possibile discesa in campo di Alessandro Di Battista. Ha paragonato l’ex esponente del Movimento 5 Stelle alla figura del generale Vannacci per l’area di sinistra.
La linea di Renzi esclude alleanze con posizioni giudicate incompatibili. Questa scelta mira a proteggere la coalizione da divergenze profonde, soprattutto in tema di politica internazionale e atlantismo. Su Today sono disponibili ulteriori approfondimenti sulle recenti