
L’uomo che vedete nell’immagine si chiama Guerrino Ricci, ha 87 anni. E anche quest’anno, come ogni anno, ha deciso che nel suo stabilimento balneare il lettino costerà quattro euro. E che l’ombrellone sarà gratis. Quattro euro. Nell’estate in cui a pochi metri da lui un ombrellone con due lettini arriva a 40 euro al giorno e certe postazioni della riviera sfondano i 2.000 euro a stagione. Guerrino tiene il Bagno 16 di Riccione da una vita. Il mare glielo ha portato via due volte: nel 1985 l’acqua arrivò fino a viale Torino, e una mareggiata spazzò via ventidue cabine, il bagno, il bar accanto. Lui ha rimesso su tutto, ha ripiantato tre file di ombrelloni e ha ricominciato. A diciotto anni faceva il bagnino di salvataggio. Oggi che ne ha 87 arriva sulla sabbia ogni mattina alle 6.30 e va a dormire alle 21.30. Ogni giorno. E quando gli chiedono perché quattro euro, perché l’ombrellone gratis mentre tutt’intorno i listini salgono, risponde così: “Lavoro con persone anziane, gente semplice. Non posso fare pagare di più a chi magari arriva da lontano. Qui l’ombra è gratuita, che cosa devo direi di più?”. Per Guerrino quel pezzo di arenile è una missione, un servizio da dare alla gente. L’esatto contrario di una merce da mettere all’asta. La cooperativa dei bagnini si è già affrettata a spiegare che i suoi prezzi sono “tarati sui servizi”: meno paghi, meno hai. Come dire che il mare a quattro euro sarebbe un mare di serie B. E invece è lo stesso mare. La stessa sabbia. E mentre l’Italia recinta le sue coste e le riserva a chi se le può permettere, un uomo di 87 anni, in piedi dalle sei e mezza del mattino, tiene aperta per tutti gli altri una porta sul mare. Il capitano, lo chiamano. E il capitano ha capito una cosa semplice: il mare è di tutti. Anche di chi arriva con quattro euro in tasca. SERVIREBBE CHE Ce ne fossero TANTE di persone così….buona vita signor Guerino