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Il Centro che si sgretola.

Sono arrivati alla politica solo grazie a Renzi che nel corso del suo percorso gli ha assegnato ruoli di rilievo ma nell’ ambito delle loro competenze. Persone di sicuro spessore ma prive di quella stoffa che si addice a chi si considera unto dal signore e leader per investitura. Purtroppo i mediocri hanno un difetto non risplendono mai di luce propria ma sono costretti sempre a farlo attaccando chi di luce ne ha da vendere. Capisco che vivere sempre all’ ombra di chi oggettivamente ti soverchia è difficile .

Molto più facile continuare la narrazione che l’ ex ragazzo di Rignano è impazzito ha deragliato ha tradito.

E no cari Calenda e Marattin l’ ex ragazzo di Rignano ancora una volta ha fiutato il vero pericolo che c’è nel paese e sta lavorando per cercare di creare una proposta vincente che alle prossime elezioni possa battere Meloni. E voi cominciate a guardarvi in casa vostra e a cosa siete in grado di proporre all’ elettorato che pensate di rappresentare se non siete nemmeno capaci di mettervi d’accordo fra di voi .

VI CONSIGLIO DI RILEGGERVI LA Enews 1112 del 2 luglio 2026 Matteo Renzi

Entriamo nella seconda metà del 2026 e inizia il rush finale verso le Politiche.

Giorgia Meloni rompe gli indugi e spiega che il disegno politico per il prossimo anno è chiaro: andare al Quirinale. A Giorgia non basta Palazzo Chigi, lei vuole il Colle più alto. È antipatico dire che lo avevamo detto ma chi segue le Enews e più in generale i miei interventi sa che non è la prima volta che segnalo questa ipotesi. Qualcuno ha detto: questa è una mossa eversiva. Io non sono d’accordo. Si tratta infatti di una mossa politicamente del tutto legittima. Ma è altrettanto legittimo (e nostro dovere) contrastare questo disegno. Nella testa di Giorgia il gioco è semplice: non riuscendo a fare nessuna riforma, e sicuramente non il presidenzialismo, Meloni vuole farsi eleggere Presidente dal Parlamento per governare dal Colle. Non credo che gli italiani si meritino altri cinque anni di questa destra a Palazzo Chigi, ma sicuramente non si meritano sette anni di questa destra al Quirinale. Quel Palazzo richiede equilibrio, rispetto delle Istituzioni, capacità di unire. Per questo siamo stati orgogliosi di aver eletto Sergio Mattarella, per questo faremo di tutto per evitare una Giorgia Meloni (o un Vannacci) al Colle. Ecco perché noi lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico” Avs-PD-Cinque Stelle. Come Italia Viva – Casa Riformista portiamo idee su tasse, sicurezza, stipendi, cultura, sanità, cura del territorio. E soprattutto sull’innovazione che non può essere percepita solo come un pericolo. Italia Viva – Casa Riformista offre uno spazio a chi vuole fermare l’incubo di ministri come Urso e Salvini ma con idee riformiste. Se il programma dell’alternativa è quello della sinistra-sinistra, magari sulla linea Fiom-Fatto Quotidiano, è evidente che la Meloni si prende prima Palazzo Chigi e poi il Quirinale.

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