Matteo Renzi: “Se evitiamo spaccature, autolesionismi e sedute psicanalitiche Se faciamo politica e sono certo che lo sapiamo fare! e faciamo cio che serve hai giovani ,al popolo , al europa. Se smettiamo dessere egoisti per interessi personali. e TANTI ALTRI SE La Meloni perde” SUCURAMENTE SARANNO IN MOLTI A RIDERE .MA SONO COLORE CHE NON PIACCIONO I SE ELENCATI.E SONO PER LO STATUS QUO FALLIMENTARE. RIDETE PURE MA LA REALTA E QUESTA. CARI COLLEGHI POLITICI. CARO POPOLO DENIGRATORE NON IL CERVELLO LOTOBIZZATO.
Matteo Renzi: “Se evitiamo spaccature, autolesionismi e sedute psicanalitiche Meloni perde”
Il leader di Italia Viva non crede a elezioni anticipate, si dice sicuro che la nuova legge elettorale verrà approvata, invoca l’unità del centrosinistra e le primarie per la leadership: “Governerà chi avrà un voto in più, niente accordi tecnici posticci”
Matteo Renzi sostiene di avere una ricetta vincente per il centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Bisogna evitare spaccature, perché “Meloni può salvarsi solo se il centrosinistra si spacca” dice il leader di Italia Viva in un’intervista alla Stampa. Bisogna evitare “la solita seduta psicanalitica di quella sinistra che gode nel fare l’analisi della sconfitta”, come è accaduto dopo la sconfitta alle comunali di Venezia, dove “siamo all’opposizione da undici anni, non è un dramma se ne facciamo altri cinque”. Perché “la destra ha perso Milano, Torino, Bologna, Genova, Roma, Napoli, Udine e fischietta tranquilla. L’inflazione sale, il potere d’acquisto scende, il debito pubblico peggiora, i giovani se ne vanno: vogliamo svegliarci o restiamo imbambolati a rammaricarci per Ca’ Farsetti?”. Bisogna evitare autolesionismi, come la patrimoniale: “Un errore tattico e strategico. Tattico perché Meloni ha alzato la pressione fiscale e su questo andrebbe incalzata. Invece, con la patrimoniale regaliamo l’argomento “meno tasse” alla destra che le ha aumentate: è un autogol. Ma c’è un elemento anche strategico. Io voglio che i miliardari paghino più tasse qui, in Italia. Se diciamo che vogliamo la patrimoniale, i miliardari se ne vanno”.
Renzi non crede a elezioni anticipate. “Conosco Giorgia Meloni da vent’anni. Penso che abbia fallito come premier, ma so che non è una masochista. Non va a votare a ottobre 2026, perché sa che quello è il momento peggiore per lei. Meloni ha fallito su politica estera, sicurezza e stipendi, ma non è così miope da accelerare la sconfitta. E non è così coraggiosa da rischiare tutto”.
L’impegno di Matteo Renzi è andare al voto con il centrosinistra unito: “Ormai è chiaro che la nuova legge elettorale si farà. Dunque, governerà chi avrà un voto in più, niente accordi tecnici posticci. Io contesto a Meloni il fatto di voler fare una legge elettorale solo adesso e solo perché ha paura di perdere, ma guardo il bicchiere mezzo pieno: il pareggio non è più un’opzione. Dunque, bene che tutto il centrosinistra prenda un impegno per un governo di legislatura. Manca però un passaggio: servono le primarie. Solo così si vincolano tutti al rispetto della leadership e a un accordo serio sul programma. Le primarie sono una festa di democrazia, non un problema. Lei immagini cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi: Meloni chiusa nel palazzo a trattare tra Vannacci e Marina Berlusconi, noi in mezzo a milioni di persone nelle piazze, nei gazebo, nei circoli. Sarebbe fantastico”.
